Salario minimo, il Pd accusa il governo: "Scempio democratico e abuso di potere della destra"
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Salario minimo, il Pd accusa il governo: "Scempio democratico e abuso di potere della destra"

Salario minimo, Scotto (Pd): "Abuso di potere della destra che trasforma la legge sul salario minimo, una proposta messa in campo da tutte le opposizioni, in una delega al governo".

Salario minimo, il Pd accusa il governo: "Scempio democratico e abuso di potere della destra"
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29 Novembre 2023 - 10.53


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La destra ha di fatto cancellato la proposta di legge dell’opposizione sul salario minimo, trasformandola in una delega al governo. Arturo Scotto, deputato del Pd, ha parlato dello sgarbo istituzionale a Radio Giornale Radio.

”Ieri sera abbiamo lasciato la Commissione lavoro perché c`è stato un abuso di potere della destra che trasforma la legge sul salario minimo, una proposta messa in campo da tutte le opposizioni, in una delega al governo. Quando si è arrivati al voto, abbiamo deciso di lasciare l`aula per non essere complici di questo scempio democratico. La maggioranza, anche in questo caso, ha molte contraddizioni al proprio interno”.

Sdegnato anche Andrea Orlando, ex ministro e deputato Pd.

“La prima proposta di legge che ho presentato riguardava il salario minimo. È stata una delle proposte di legge sulla base delle quali si è arrivati a una proposta unitaria di tutte le opposizioni. Oggi il Governo la affossa, non ha il coraggio di dire di no e dopo aver mandato la palla in tribuna, delegando al Cnel una valutazione sull’argomento, ritornando in Commissione presenta un emendamento che sostanzialmente delega al governo la soluzione del problema che fino a qui ha negato, dicendo che in Italia non serve un salario minimo e non serve intervenire sulla contrattazione”.

“Evidentemente il Governo è disinteressato dei milioni di lavoratori che sono sotto la soglia di povertà, dei milioni di lavoratori che rischiano di diventare poveri a causa della crescita dell’inflazione, dei 6 milioni di lavoratori che attendono il rinnovo di un contratto”.   

“Tutto questo fa male al Paese, fa male alla nazione, in un momento nel quale nel nostro Paese aumenta il flusso migratorio verso altri Paesi, i giovani se ne vanno a cercare salari più alti, più possibilità di affermazione. Tutto questo è contro l’interesse nazionale. Noi ci batteremo contro questo governo perché sta cancellando la speranza e il futuro per milioni di lavoratori italiani”, conclude l’eponente dem.

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