L'ex tesoriere di Fdi nei guai: "Socialmente pericoloso e coinvolto in associazioni a delinquere"
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L'ex tesoriere di Fdi nei guai: "Socialmente pericoloso e coinvolto in associazioni a delinquere"

Pasquale Maietta, già presidente del Latina calcio, ex assessore al bilancio del capoluogo pontino ed ex deputato di Fratelli d'Italia ed ex tesoriere del gruppo alla Camera dei Deputati, è considerato «socialmente pericoloso».

L'ex tesoriere di Fdi nei guai: "Socialmente pericoloso e coinvolto in associazioni a delinquere"
Pasquale Maietta e Giorgia Meloni
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16 Novembre 2023 - 09.53


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L’ex deputato di Fdi ed ex tesoriere del gruppo alla Camera Pasquale Maietta, si è visto sequestrare beni dal valore di oltre 5 milioni di euro dalla Guardia di Finanza di Latina e di Roma. 

Maietta, già presidente del Latina calcio, ex assessore al bilancio del capoluogo pontino ed ex deputato di Fratelli d’Italia ed ex tesoriere del gruppo alla Camera dei Deputati, è considerato «socialmente pericoloso».

Le accuse per l’ex meloniano sono pesanti: «Dal 2014 coinvolto sistematicamente in reati di trasferimento fraudolento di valori, associazione per delinquere finalizzata ad una incessante attività di evasione fiscale – spiega una nota – bancarotta fraudolenta, corruzione, nonché numerosi reati tributari e fiscali in concorso con altri soggetti. Sin dai primi anni 2000 è risultato inoltre legato a soggetti della provincia di Latina di elevato spessore criminale».

Gli accertamenti svolti negli anni dalla Procura della Repubblica di Latina «hanno generato numerosi procedimenti penali per numerosi reati, alcuni dei quali ancora in corso. E in uno di questi, l’imprenditore è stato sottoposto a misura cautelare in carcere».

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Gli accertamenti patrimoniali condotti dagli investigatori «hanno interessato l’intero nucleo familiare del professionista, consentendo, allo stato, di dimostrare la presenza di un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi lecitamente dichiarati, composto da immobili (a Latina e Roma) e quote societarie, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, patrimonio da ritenersi riconducibile agli introiti derivanti da attività illecite».

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