Premierato, l'Anpi lancia l'allarme: "La destra vuole distruggere le basi costituzionali"
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Premierato, l'Anpi lancia l'allarme: "La destra vuole distruggere le basi costituzionali"

Gianfranco Pagliarulo, presidente dell'Anpi, contro la riforma costituzionale proposta dalla destra: "Questo premierato distrugge le basi costituzionali dell'intera impalcatura delle istituzioni democratiche".

Premierato, l'Anpi lancia l'allarme: "La destra vuole distruggere le basi costituzionali"
Gianfranco Pagliarulo
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1 Novembre 2023 - 09.04


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La riforma costituzionale proposta dalla destra prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio, l’abolizione dei senatori a vita e altri provvedimenti che minano alle basi la Carta redatta dai padri fondatori. A lanciare l’allarme, tra gli altri, è il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo.

«In attesa della bozza definitiva di riforma costituzionale, registro che con questa proposta di premierato salta in aria la divisione dei poteri rigorosamente disegnata dai costituenti. Il ruolo del presidente della Repubblica si depotenzia strutturalmente davanti a quello di un premier eletto a suffragio universale e si azzoppano i suoi poteri in merito alla nomina del presidente del consiglio, oltre che rispetto allo scioglimento delle Camere. Questo premierato distrugge le basi costituzionali dell’intera impalcatura delle istituzioni democratiche».

«Il parlamento, ridotto a un compito puramente notarile rispetto alle decisioni del premier e del governo, perde la sua autonomia – continua – Si concentra nelle mani di una persona un potere del tutto squilibrato rispetto al legislativo. Si giunge persino a costituzionalizzare il sistema maggioritario. Una coalizione di maggioranza relativa avrebbe il 55% dei parlamentari azzerando qualsiasi possibilità di rappresentanza reale del parlamento, ledendo in ultima analisi il principio costituzionale della sovranità popolare».

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«Per di più con la legge elettorale attuale i parlamentari sarebbero scelti dalle segreterie dei partiti e non dagli elettori. L’abrogazione dei senatori a vita depotenzia ulteriormente i poteri del presidente della Repubblica e nega il riconoscimento dovuto per altissimi meriti a singole personalità, in grottesca rotta di collisione con la vuota retorica di questo governo sul merito e sulla nazione. La goffa proposta di un premierato all’italiana nasconde l’inesistenza di questa forma di governo in qualsiasi altro Paese del mondo».

«La presentazione di questa riforma oggi è anche un tentativo di distrazione di massa rispetto alle difficoltà in cui si trova il governo sulla sua contestata finanziaria. Ma non nascondiamoci il gravissimo pericolo: la riforma distrugge le basi costituzionali dell’intera impalcatura delle istituzioni democratiche. Assieme alla autonomia differenziata delle Regioni, lo Stato diventa un folle Frankenstein, con un uomo forte al comando di un Paese frantumato e senza più diritti uguali per tutti i cittadini. Ci auguriamo un largo e unitario contrasto a questa devastante proposta e un rilancio dell’idea della centralità del parlamento e della reale rappresentanza della volontà dei cittadini. Questo è e sarà l’impegno dell’Anpi».

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