Orlando ai candidati alla segreteria Pd: "Parlate delle speranze e preoccupazioni degli italiani"
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Orlando ai candidati alla segreteria Pd: "Parlate delle speranze e preoccupazioni degli italiani"

Il deputato del Partito democratico ed ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando preoccupato per il Congresso del Pd che ha accantonato la costituente per ora si rivolge solo al suo interno

Orlando ai candidati alla segreteria Pd: "Parlate delle speranze e preoccupazioni degli italiani"
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7 Gennaio 2023 - 12.08


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Quale futuro per il Pd? «Il combinato disposto. Tra le ragioni per le quali ritenevo necessario un passaggio costituente c’era anche il timore di una competizione congressuale poco legata alle questioni di merito che il Pd deve affrontare nella quotidianità», scrive il deputato del Partito democratico ed ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

L’identità «non è un fatto astratto osserva -. E’ il presupposto con il quale si guardano e si valutano le cose che avvengono attorno a noi. La costituente mi pare sostanzialmente accantonata. Tra affermazioni di intangibilità dello spirito del Lingotto (il dogmatismo dei liberal-democratici potrebbe apparire un ossimoro), minacce di scissione (il Pd è un progetto totalmente riuscito, per questo si sono tenuti nel cassetto un altro simbolo), evocazioni di quella di Livorno (conoscendo ed apprezzando l’umorismo di Arturo Parisi ho riso per ore alla sovrapposizione tra i profili di Franceschini e Letta e quelli di Gramsci e Bordiga), i saggi chiamati alla riscrittura della carta fondamentale si sono ritrovati nella condizione dei rappresentanti di aspirapolveri alla porta delle famiglia: `no grazie non ci occorre abbiamo già tutto’. Con la particolarità che nel caso era la famiglia ad aver fatto la convocazione. Fatto sta che l’invocata competizione si è aperta», rileva Orlando.

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«I candidati muovono i primi passi e fisiologicamente parlano più alle truppe che devono mobilitare che al Paese. Il dibattito sulla legge di bilancio ha consentito all’opposizione di stare in qualche modo sui problemi degli italiani. Finito quel passaggio, i messaggi del Pd sono diventati i seguenti: difesa della Lagarde dagli attacchi di Crosetto; stigmatizzazione dello spoil system selvaggio praticato dal governo; scontro, a suon di batterie contrapposte, sulla data e il metodo di votazione alle primarie. Alcune di queste cause, a mio avviso, sono nobili, altre meno, nessuna mi pare parli alle speranze, alle preoccupazioni o alle passioni degli italiani», continua Orlando.

«Quanto può reggere questo scarto in una situazione cosi’ difficile? Non credo molto. Per questo rivolgo un appello ai candidati. Fate delle proposte a proposito delle questioni che riguardano gli italiani. L’onere non è solo vostro, ma in questo momento è prevalentemente vostro per ovvie ragioni politiche e comunicative conseguenti al percorso nei fatti scelto. Parlate delle bollette, dei salari, della casa, del collasso della sanità in molte Regioni italiane, delle difficoltà dei pendolari, dei cambiamenti climatici, persino del campionato di calcio. E provate a fare delle proposte anche correndo il rischio di vedere qualche sopracciglio alzato. Riconoscere il problema è già un passo importante. A questo punto, dalla vostra capacità di cimentarvi quanto più rapidamente possibile con tutto questo dipende in gran parte la tenuta del Pd».

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