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Lavoro, Landini al governo: "Basta con i bonus, bisogna aumentare i salari: siamo in emergenza"

Landini al governo Meloni: «La priorità sono i salari netti da aumentare, le risorse devono andare tutte ai lavoratori travolti dalla lunga crisi e da un'inflazione al 12%. A questo deve servire la riduzione del cuneo contributivo».

Lavoro, Landini al governo: "Basta con i bonus, bisogna aumentare i salari: siamo in emergenza"
Maurizio Landini

globalist Modifica articolo

17 Novembre 2022 - 09.18


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Il governo Meloni deve tornare a interessarsi dei lavoratori e dei salari, abbandonando la logica dei bonus emergenziali, le scivolate populiste e gli slogan che hanno contraddistinto il primo mese di governo. Lo dice in un’intervista a La Repubblica il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. «Basta bonus, i salari vanno aumentati in modo strutturale, siamo in una vera e propria emergenza».

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«Ci aspettiamo, già a partire da questa legge di Bilancio, un taglio al cuneo contributivo tutto a favore delle lavoratrici e dei lavoratori. Accompagnato da un intervento fiscale per aumentare il loro potere d’acquisto, ripristinando il meccanismo che rivaluta deduzioni e detrazioni fiscali all’inflazione».

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«La priorità sono i salari netti da aumentare, le risorse devono andare tutte ai lavoratori travolti dalla lunga crisi e da un’inflazione al 12%. A questo deve servire la riduzione del cuneo contributivo. Le imprese in questi anni hanno già incassato incentivi a pioggia, mai condizionati e selettivi. E molte in cambio hanno pure delocalizzato, disinvestito, precarizzato il lavoro».

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I fringe benefit a 3 mila euro «rischiano di essere uno specchietto per le allodole. Ricordo che la contrattazione aziendale riguarda solo il 20% dei lavoratori. I nostri giovani lasciano l’Italia, questo è il tema. Dobbiamo restituire loro una speranza, un progetto di Paese. E invece abbiamo salari bassi, lavori precari e in futuro pensioni da fame. Stiamo bruciando una generazione».

Il governo «dovrebbe presentare la manovra in Consiglio dei ministri lunedì prossimo. Negli incontri che abbiamo avuto con la premier Meloni e con il ministro Fitto ci è stata ribadita la volontà di coinvolgerci. Noi siamo pronti al confronto e alla trattativa». Se così non sarà, « valuteremo cosa fare insieme a Cisl e Uil».

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Si deve ripartire anche «da un grande Piano energetico, fondato sulla filiera delle fonti rinnovabili, per mettere al lavoro donne, giovani e Sud che pagano di più la crisi». Fra le misure per trovare le risorse, Landini propone «un contributo straordinario di solidarietà per chi ha redditi sopra i 100 mila euro e ricchezze sopra il milione» e «lotta all’evasione serrata». Per quanto riguarda la flat tax, è «inaccettabile come pure condoni e rialzo del tetto al contante».

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