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Salvini il patetico: "Tutti hanno collaborato con Putin". (Ma solo lui girava con le maglie dello Zar)

Solo lui è andato a dire che si sentiva più sicuro a Mosca che in Europa, che preferiva Putin ad Angela Mekel, me mezzo Putin valeva due Mattarella e solo lui ha firmato un patto con Russia Unita

Salvini il patetico: "Tutti hanno collaborato con Putin". (Ma solo lui girava con le maglie dello Zar)
Matteo Salvini

globalist Modifica articolo

19 Settembre 2022 - 14.29


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Lunga intervista di Matteo Salvini agli americani di Newsmax. Il leader della Lega ha parlato a tutto campo, ribadendo che sulla sicurezza la prima scelta del futuro governo di centrodestra «sarà il ripristino dei decreti sicurezza che ho curato come ministro dell’Interno, poi aboliti dalla sinistra. Con queste leggi abbiamo avuto meno clandestini, più forze dell’ordine e meno criminalità. I 5 milioni di migranti regolari che sono presenti in Italia sono più che benvenuti: ma in Italia non ci sarà più spazio per droga, spacciatori, ladri e migranti irregolari». A proposito di fisco, Salvini definisce «una necessità abbassare le tasse», da qui l’importanza che diamo alla flat tax. «Attualmente sono 2 milioni i lavoratori autonomi che vivono e guadagnano, grazie alla flat tax» sottolinea il leader Salvini.

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Questione russa: «Tutti in passato – e dico tutti – hanno collaborato con Putin e con la Russia», argomenta Salvini, «ma la guerra ha cambiato tutto. La Lega ha sostenuto ogni misura» a sostegno di Kiev. «Continueremo a difendere l’Ucraina e a lavorare per la pace» chiarisce Salvini. «Le sanzioni e la guerra stanno comportando conseguenze drammatiche per le famiglie e le imprese italiane. I dati del Fondo Monetario Internazionale ipotizzano un enorme surplus commerciale entro la fine dell’anno» a vantaggio di Mosca. Per questo la Lega «chiede un intervento protettivo da parte dell’Ue per le imprese e i lavoratori italiani, come è successo quando è scoppiata l’emergenza COVID». «Spero che la diplomazia prevalga il prima possibile», osserva Salvini. «Molti politici italiani si sono riscoperti ferventi sostenitori di Washington solo perché Donald Trump non è più il presidente. Il nostro rapporto con Washington è sempre stato solido». Tra gli altri temi, Salvini evidenzia che ritiene «urgente e necessaria la concessione di una maggiore autonomia alle regioni».

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