L'antifascismo è un valore ispiratore permanente di democrazia
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L'antifascismo è un valore ispiratore permanente di democrazia

Il fascismo è l’orizzonte oscuro della violenza e del sopruso, del rifiuto programmatico della parità dell’uomo con l’altro uomo, della loro crescita pacifica e reciprocamente rispettosa.

L'antifascismo è un valore ispiratore permanente di democrazia
Sandro Pertini
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Nuccio Fava Modifica articolo

18 Agosto 2022 - 21.37


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L’affermazione l’ho sentita fare direttamente da Aldo Moro insieme a Giorgio La Pira, durante una delle loro visite a Camaldoli durante i convegni estivi degli studenti universitari della Fuci. E’ un valore permanente l’antifascismo perché la democrazia deve essere un processo vitale , un graduale sviluppo e una crescita della società tutta insieme che assume la libertà e i processi democratici come dimensione costante del proprio essere e del proprio svilupparsi.

Il fascismo è l’orizzonte oscuro della violenza e del sopruso, del rifiuto programmatico della parità dell’uomo con l’altro uomo, della loro crescita pacifica e reciprocamente rispettosa che fa maturare ed impone sul piano interno ed internazionale percorsi di dialogo e di collaborazione.   

Guardandoci intorno purtroppo la condizione del mondo sembra orientarsi irresponsabilmente in tutt’altra direzione con rischi preoccupanti e che potrebbero esplodere all’improvviso nelle aree più esposte. Da qui l’estrema delicatezza della riflessione sul nostro ruolo di Europa e sulla estrema responsabilità che il conflitto in Ucraina comporta, anche per la spregiudicata strategia di Putin che giunge a minacciare un ambiguo gioco con la centrale nucleare di Zaporizhzhia.

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Non solo quindi i fondamentali impegni di finanziamenti dell’Europa e i suoi stanziamenti per il piano pnrr e di emergenza energetica e da inflazione ma anche una saggia e non semplice politica di corretta informazione dell’opinione pubblica e dei singoli cittadini circa le eventuali inevitabili rinunce a cui saranno sottoposti. Difficile immaginare una traversata senza sacrifici e anche in questo senso un vincolo di solidarietà democratica sarà decisivo e indispensabile. La campagna elettorale appena avviata sembra essere giocata tutta sulle contrapposizioni inevitabili, ma anche su disinvolte promesse al rialzo. Così tutti i partiti devono rendersi conto che non si va molto lontano e che comunque non si fa crescere la consapevolezza del paese sui suoi principali problemi e sulle sue difficoltà.    

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