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Salvini lo sconfitto cerca di giustificarsi: "Il viaggio a Mosca non ha portato e non ha tolto un voto"

Salvini è sotto botta nel suo partito dopo le figuracce a catena. Anche il caso Verona pesa

Salvini lo sconfitto cerca di giustificarsi: "Il viaggio a Mosca non ha portato e non ha tolto un voto"
Matteo Salvini

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14 Giugno 2022 - 18.15


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Salvini il grande sconfitto, La discussione sul viaggio a Mosca «non ha tolto o portato un voto. La gente si aspetta che il governo affronti il tema del caro vita, dell’inflazione, del valore di salari e pensioni, tutto il resto è collaterale».

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Lo dice Matteo Salvini, incontrando i giornalisti a Genova. La questione del viaggio e le polemiche secondo il leader leghista non hanno avuto risonanza nel partito: «Ieri abbiamo fatto un consiglio federale unanime, la polemica appassiona i giornalisti, non i genovesi e gli italiani». In realtà dentro la Lega cresce la fronda interna, preoccupata per le figuracce in fila collezionate dall’inizio della guerra.

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A Verona qualcosa non ha funzionato
Sicuramente Verona è uno dei ballottaggi più aperti inaspettatamente perché lì evidentemente qualcosa non ha funzionato se il sindaco uscente si ferma al 32%”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando a Genova i risultati delle comunali.

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“Vuol dire – ha sottolineato Salvini – che evidentemente c’è da lavorare. Non ho sentito Sboarina e non ho sentito la Meloni. Se una parte del centrodestra ha scelto Tosi bisogna parlarci, bisogna incontrarsi”.

“Se il centrodestra tiene a Verona – ha concluso il leader della Lega – bisogna parlarsi. Io parlo anche con gente che non mi sta simpatica. Su Verona spero che si parlino Sboarina e Tosi“.

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