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Salvini le inventa tutte per favorire Putin: "No alle armi in Ucraina, possono finire ai terroristi islamici..."

Ogni giorno il capo della Lega fa di tutto pur di mostrarsi affidabile al suo amico Putin a al partito Russia Unita al quale è legato a doppio mandato

Salvini le inventa tutte per favorire Putin: "No alle armi in Ucraina, possono finire ai terroristi islamici..."

globalist

22 Maggio 2022 - 11.08


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Da uomo sandwich di Putin ad alfiere di Putin e del puntinismo, ma mascherato da finto pacifismo e  dalla vacua retorica del no alla guerra, perché oggi questo significherebbe consentire a Putin di annettersi mezza Ucraina e forse anche Transnistria e Moldova. E ora il paladino di Putin cerca di favorire Putin anche sostenendo che le armi all’Ucraina possono finire nelle mani della mafia locale e dei terroristi islamici, che Salvini mette. i terroristi islamici dappertutto, come il prezzemolo

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Matteo Salvini contro il “pensiero unico”. Il leader della Lega, intervenendo ai lavori della scuola di politica della Lega, sfodera un cavallo di battaglia della sinistra, il giorno dopo che la kermesse del Carroccio ha ospitato tra molti applausi Matteo Renzi.

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“Inorridisco quando accendi la televisione e i tg dicono la stessa cosa, o compri i giornali e dicono la stessa cosa”, spiega Salvini che rivela di apprezzare piu’ di ogni altra cosa “il confronto tra le idee”.

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Salvini si sente sotto attacco. “Quando c’e’ il pensiero unico, se tu osi porre un dubbio, una riflessione sei un target, sei un bersaglio”, spiega.

Dovendo dare un consiglio agli allievi della scuola, il leghista paradossalmente li invita a iscriversi al Pd. “Se volete un’attività politica comoda fate la tessera del Pd dove anche se non dite nulla i vostri silenzi verranno interpretati come quelli di grandi intellettuali. Perché se taccio io- dice – non ho niente da dire. Se tace Letta, ecco otto articoli su Corriere e Repubblica. “Chissà cosa avrà voluto dire?”. Niente. Il silenzio è d’oro. Ma in Italia c’e’ il silenzio di sinistra, che e’ profondo e riflessivo. E quello di destra, che e’ da caproni”.

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I giovani in sala sorridono. Salvini da’ un rapido sguardo alla platea, poi chiede: “Ci sono interisti? Potete accompagnarli fuori”, dice al servizio d’ordine. “Renziani si’. Ma interisti no. Io adoro le idee diverse su tutto, tranne che sul campo da calcio”.

Il finto pacifismo

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La crisi economica sarà pesantissima, e non faccio il menagramo. Per questo per me la priorità sono pace e lavoro. Per Letta invece è lo ius soli…”, dice Matteo Salvini dal palco della scuola di politica della Lega.

“Sono strettamente legate. Perché chi parla di pace e guerra non vuole la pace e non vuole il lavoro. La pace significa salvare milioni e milioni di vite nel continente africano”, aggiunge il leghista.

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Chi non vuole la pace non va d’accordo con la Lega, confessa Salvini. “Ma la pace non significa che adesso esco, vado in corso Venezia e mi faccio un cannone. La pace va costruita, devi parlare coi ministri, con gli altri Paesi.”

No alle armi (che favorisce Putin)

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“Il Washington Post, quindi non parenti alla lontana di Putin o amici miei, si e’ posto l’interrogativo:
ma che fine fanno le armi che inviamo in Ucraina? Perché c’e’ la mafia russa ma c’è anche la mafia ucraina che ha precedenti nel traffico di armi ed e’ collegata a estremisti islamici”, dice Matteo Salvini alla scuola di politica della Lega, segnalando il rischio che le armi inviate in Ucraina possano entrare nel mercato in mano alla mafia locale. Salvini fa un esempio: “Noi abbiamo mandato i carri armati in Afghanistan ai buoni, ma li stanno usando i cattivi”.

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