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Ucraina, il ministro Guerini: "Senza i nostri aiuti, Mosca avrebbe annesso Kiev"

"Guardiamo con preoccupazione al conflitto che dura da due mesi" ha proseguito il ministro della Difesa, che ha ribadito la necessità di proseguire con il sostegno all'Ucraina.

Ucraina, il ministro Guerini: "Senza i nostri aiuti, Mosca avrebbe annesso Kiev"
Lorenzo Guerini

globalist

20 Aprile 2022 - 14.54


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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerii ha parlato a Napoli, a margine della Settimana dell’antimafia della Dia, a proposito degli sviluppi della guerra in Ucraina. Secondo Guerini, senza gli aiuti dell’Occidente, l’Ucraina sarebbe stata spacciata sin da subito.

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“Se non avessimo” dato sostegno internazionale a Kiev “oggi saremmo di fatto in presenza di un’annessione contro la volontà di uno Stato sovrano a un altro Stato. Credo che se si potrà arrivare a una soluzione negoziale vera ed equa, questo è possibile grazie alla resistenza dell’Ucraina e agli aiuti che la comunità internazionale ha dato a quel Paese”, ha aggiunto Guerini.

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“Guardiamo con grande preoccupazione all’intensificazione di un conflitto che dura ormai da quasi due mesi, un conflitto che ha smentito le previsioni di Putin e della Russia di un’aggressione militare che si sarebbe conclusa in pochi giorni. La resistenza delle forze armate e del popolo ucraino è stata ed è ancora straordinaria. Noi continuiamo ad aiutare l’Ucraina e lo facciamo con le modalità che la comunità internazionale ha deciso di seguire: le sanzioni, gli aiuti diretti anche di natura militare dal punto di vista della fornitura di equipaggiamenti militari, ma nel contempo sosteniamo anche tutti gli sforzi per arrivare a una soluzione negoziale che sia trasparente, vera ed equa”. “Dobbiamo tenere insieme queste due attività – ha spiegato Guerini – sostenere l’Ucraina ma anche implementare e sostenere tutti gli sforzi della diplomazia”.

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L’aumento dell’intensità sulla parte est dell’Ucraina dell’offensiva militare russa desta molta preoccupazione” spiega. “Seguiamo tutti con molta preoccupazione e partecipazione ciò che sta avvenendo in Ucraina dopo l’aggressione russa, le immagini che arrivano degli attacchi e dei bombardamenti alle città danno il senso di una attività che non risparmia la popolazione civile”.

“Dobbiamo continuare da un lato a sostenere l’Ucraina, così come stiamo facendo insieme a tutta la comunità internazionale, a condannare l’aggressione russa e nello stesso tempo ad alimentare tutti i canali di dialogo e di confronto per arrivare a un negoziato che sia equo, sincero, e trasparente”. “Questo è l’impegno che stiamo cercando di realizzare, e ci auguriamo che questo spazio che questi canali vengano colti innanzitutto dalla Russia che fino a questo momento non aveva dato dimostrazione di voler avviare un negoziato e un confronto serio”, conclude Guerini.

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