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Conte allontana Draghi dal Quirinale: "Un cambio di premier potrebbe destabilizzare il Paese"

Il leader M5S: "L'elemento di massimo equilibrio è il premier. Non possiamo fermare l'azione di governo neanche di un giorno solo"

Conte allontana Draghi dal Quirinale: "Un cambio di premier potrebbe destabilizzare il Paese"
Giuseppe Conte

globalist

24 Gennaio 2022 - 10.08


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La corsa per un nome al Quirinale è iniziata da diverse settimane ma ora inizia ad entrare nel vivo. Conte, come Salvini, vorrebbe preservare Draghi dal vestire i panni di capo di Stato poiché in veste di premier è troppo prezioso per la stabilità dell’Italia.

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“In questo momento bisogna preservare l’azione di Governo, vengono prima i cittadini. Dobbiamo preservare Draghi da chi lo tira per la giacchetta e sostenerlo nei compiti gravosi a cui si è impegnato a dare risposta”. Questa la posizione esposta dal leader M5S Giuseppe Conte all’Assemblea dei grandi elettori del Movimento 5 stelle: “Va scongiurata la paralisi istituzionale nel Paese. Non possiamo fermare l’azione di governo neanche di un giorno solo”.

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“I giornali cambiano le pedine dell’Esecutivo come se niente fosse, ma è prospettiva insidiosa per il Paese. Se non ce lo diciamo prendiamo in giro i cittadini” è la posizione dell’ex premier, che allontana così l’ipotesi di Mario Draghi al Quirinale, come già pubblicamente fatto da Matteo Salvini.

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“Non si può fingere di non sapere che se in questo momento l’obiettivo è preservare l’azione di governo l’elemento di massimo equilibrio è il premier. Così infatti è stato costruito questo esecutivo. Un eventuale cambio del premier non è detto che ci garantisca stabilità e continuità. Ci sarebbe sicuramente uno stop, alcune forze politiche potrebbero voler modificare il peso delle delegazioni al governo, in una cornice di maggioranza ampia e variegata”.

Conte ha rivendicato la forza della delegazione M5S – “La nostra ostinazione ha dato un frutto: non c’è più il nome di Berlusconi” – e ha criticato l’atteggiamento del centrodestra. “Con chiarezza dobbiamo invitare le forze di centrodestra a non cedere a deliri di onnipotenza, cioè a pensare che questo è il momento di un presidente di centrodestra, o che ci sia un diritto di prelazione, perché sarebbero maggioranza del paese. Non è questo un discorso che ci farebbe andare avanti”.

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