Berlusconi continua a tramare per il Quirinale e evita di commentare il discorso di Mattarella
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Berlusconi continua a tramare per il Quirinale e evita di commentare il discorso di Mattarella

L'ex cavaliere di Arcore ha scelto il basso profilo per darsi un tono da padre della patria, Che non è mai stati, che non è e che non sarà mai

Berlusconi continua a tramare per il Quirinale e evita di commentare il discorso di Mattarella
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1 Gennaio 2022 - 17.45


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Sarebbe un affronto per l’Italia e per gli italiani ma con questa destra spregiudicata, irresponsabile e cresciuta all’ombra e al guinzaglio di un affarista circondato da lacchè, miracolati, favoreggiatori della prostituzione e condannati per fatti di mafia non ci si potrebbe meravigliare di nulla.

E poi: dopo le tante malefatte politiche, i conflitti di interesse, gli editti bulgari, personaggi come Lavitola e Tarantini come possono due frasette da padre della patria artefatto a dargli credibilità?

Silvio Berlusconi continua a sognare il Colle. Convinto, pallottoliere alla mano, di avere una chance alla quarta votazione, quando il quorum si abbasserà e nel segreto dell’urna tutto sarà possibile, avrebbe deciso di non commentare il discorso di fine anno di Sergio Mattarella, pur di evitare strumentalizzazioni e interpretazioni sbagliate. Nessun giallo, dunque, sul suo silenzio. Meglio limitarsi a un ‘neutro’ messaggio di auguri a tutti gli italiani sui profili social (postato non a caso giusto qualche minuto dopo l’intervento del capo dello Stato) che rilasciare dichiarazioni alle agenzie di stampa (a differenza degli anni scorsi). Del resto, assicurano fonti forziste, il Cav non ha mai nascosto tutto l’apprezzamento per l’attuale inquilino del Quirinale, rinnovandogli in più occasioni, anche in queste settimane, la sua stima personale. 

Ma la posta in gioco, oggi, è grande, così come è forte la tentazione di salire al Colle più alto: da qui  la massima cautela e l’opportunità politica di mantenere un profilo basso, istituzionale, anche perché ufficialmente non è in campo e i leader di centrodestra all’ultimo vertice a ‘Villa Grande’ hanno deciso di rinviare il rebus quirinalizio ai primi di gennaio per non alimentare polemiche ma soprattutto per aver maggiore contezza sui ‘numeri’ in Parlamento, specialmente nella ‘terra di mezzo’ dei gruppi misti.

Berlusconi sa benissimo che la corsa quirinalizia è una vera e propria roulette, piena di insidie e variabili. A cominciare dal ‘fuoco amico’ (all’interno del centrodestra e della stessa Forza Italia), sempre in agguato, e dalle vicende giudiziarie, con l’udienza del processo di Bari per le cosiddette cene eleganti.

 L’ex premier non vuole certo essere un ‘candidato di bandiera’ e ‘bruciarsi’: più saggio aspettare e fare scouting sotto traccia tra i ‘grandi elettori’ a caccia di voti utili fino all’ultimo momento.

Il leader forzista resterà, quindi, almeno fino alla Befana, ad Arcore, a condurre la sua ‘campagna elettorale’ dalla sua residenza storica milanese, senza mai staccarsi dal telefono e facendo incontri, nei limiti del possibile, visto che alcuni dipendenti di Villa San Martino sono risultati positivi al Covid. Berlusconi e la sua compagna, la deputata forzista Marta Fascina, sono negativi e continueranno, come sempre, a controllarsi sistematicamente con i tamponi: per questo, assicurano fonti azzurre, non hanno cambiato i loro programmi per il Capodanno, così come per i prossimi giorni. E’ positivo anche il numero due di Fi, Antonio Tajani, come lui stesso ha annunciato ieri, ma il suo caso non è legato a quelli di Arcore.

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