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Maroni: "Salvini faccia ciò che propone Giorgetti, dobbiamo essere più moderati e in grado di..."

Il presidente della Consulta contro il Caporalato: "Il segretario si circonda solo di 'yes man' e ascolta solo loro, sbagliando"

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Roberto Maroni

globalist

5 Novembre 2021


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Roberto Maroni, tra i fondatori della Lega e presidente della Consulta contro il Caporalato, in un’intervista a ‘La Repubblica’ ha parlato di una Lega differente rispetto a quella di Salvini: Maroni vorrebbe che il partito avesse un taglio molto più moderato, come già aveva proposto Giorgetti.
“Sarebbe bene fare quello che dice Giorgetti. Occorre che la Lega aderisca al Ppe. Giorgetti che è il più democristiano dei leghisti ha ragione. Converrebbe anche a Salvini, che potrebbe prendere il posto di Silvio Berlusconi. Diventare così il leader di un centrodestra moderato in Italia in grado di dialogare con le forze di centro che non hanno tanta forza. Lasciando a Giorgia Meloni il ruolo della destra”. 
“Mi sembra che Salvini dia troppo poco ascolto a quelli che non la pensano come lui. Ascolta solo gli yes man di cui si circonda. Sono convinto che su questo terreno si possa recuperare. A patto che Salvini si rimetta ad ascoltare le sezioni, gli imprenditori, la gente. E quelli come Giorgetti che lo criticano, ma sanno fare politica”.
Maroni poi dice la sua anche sulla corsa al Colle: “Draghi deve restare a fare il premier almeno fino alle Politiche del 2023. La sua salita al Quirinale farebbe perdere troppo tempo tra consultazioni e il resto. Ci costringerebbe a rinunciare all’utilizzo i fondi del Pnrr che poi dovremmo restituire. L’Europa non fa sconti”. Berlusconi? “Con tutto il bene che gli voglio, ed essendo uno che gliene vuole davvero tanto, gli consiglio di ritirare la sua candidatura per non cadere nella trappola”.

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