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Italia Viva ossessionata da Conte, Boschi: "Crisi verticale dei 5 Stelle"

L'esponente renziana: "Abbiamo eletto venti sindaci iscritti a Iv e centinaia di nostri consiglieri"

Maria Elena Boschi

globalist

7 Ottobre 2021


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Loro sono ossessionati da Conte e M5s: sicuramente oltre ad una avversione politica ce ne è anche una personale.

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Del resto Italia Viva era nata per ‘mangiare’ il Pd e ripetere in Italia quello che aveva fatto Macron in Francia.

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Ma le cose sono andate diversamente e sembra che tutte le attenzioni siano rivolte verso il ‘detestato’ ex premier.

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 Maria Elena Boschi, capogruppo di Iv alla Camera, è molto soddisfatta del risultato di Italia Viva alle Amministrative: “Hanno vinto praticamente tutti i sindaci che sostenevamo, nelle grandi città. Abbiamo eletto 20 sindaci iscritti a Iv e centinaia di altri sindaci in comuni più piccoli e centinaia di nostri consiglieri. Iv è nata solo due anni fa, l’M5s esiste dal 2009, ma lo superiamo in moltissime realtà e lo doppiamo in altre” dice.

“La crisi verticale dei 5 Stelle è evidente. Un M5s che neppure Conte, ormai nei fatti leader da tempo, riesce a rianimare…” sottolinea.

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Rispetto al ballottaggio di Roma “voterei per Gualtieri”, mentre a Torino “Italia Viva è in coalizione con Lo Russo” ricorda. Un centro con molte personalità forti è “un’opportunità da sfruttare, e non un handicap – aggiunge – C’è un elettorato riformista, liberale, europeista, a cui dare una casa. Da qui al 2023 vedremo se ci saranno le condizioni per un progetto comune per il Paese”.

Il segretario del Pd “sa leggere i dati. A Siena ha vinto il collegio grazie ai voti di Iv. Se Letta ritiene che l’alleanza con il M5s debba essere strutturale, anche se l’apporto del M5s e’ stato ininfluente dove erano alleati, sarà una valutazione del Pd. Anche il centrodestra ha oggi divisioni al suo interno prima inimmaginabili. Vedremo che succederà anche lì nei prossimi mesi”.

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Ora “serve responsabilità – ribadisce l’ex ministro – dobbiamo sfruttare al meglio i soldi del Pnrr e uscire definitivamente dalla pandemia. Inoltre, tra i risultati delle comunali e il taglio del numero dei parlamentari, dubito che tanti vogliano correre al voto”. 

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