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Mattarella ricorda l'eccidio di Marzabotto: "Da lì è nato il disegno della Costituzione e dell'Europa unita"

Il presidente della Repubblica: "Si raggiunse in quei giorni il culmine di una strategia di annientamento che non risparmiò bambini e anziani incapaci di difendersi"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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29 Settembre 2021 - 11.55


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Per non dimenticare la crudeltà dei nazifascisti, che arrivarono a torturare e uccidere persone totalmente indifese.

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Da quella tremenda pagina di storia si è potuti però rinascere, pensando a un altro tipo di paese in cui volevamo vivere.

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Oggi Monte Sole e Marzabotto, insieme ai vicini Comuni di Monzano e Grizzana Morandi, sono luoghi di memoria e sacrari di pace, non soltanto per la Repubblica italiana ma per l’intera Europa. Sono segni indelebili, che troviamo nelle radici della Costituzione e che hanno dato origine al disegno di un’Europa unita nei suoi valori comuni”. Sergio Mattarella sceglie di ricordare così, in una dichiarazione diffusa dal Quirinale, le località che “furono teatro, settantasette anni fa, di un eccidio di civili spietato e feroce compiuto dalle SS nel nostro Paese”.

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“Si raggiunse in quei giorni, tra il 29 settembre e il 5 ottobre del ’44, pur nel contesto della ritirata delle truppe tedesche, il culmine di una strategia di annientamento che non risparmiò bambini e anziani, giungendo a sterminare persone del tutto incapaci di difendersi e fedeli riuniti all’interno della loro chiesa”, rievoca ancora il Capo dello Stato.

“L’orrore di quella “marcia della morte” e il sangue innocente versato divennero simbolo della furia distruttrice della guerra, della volontà di potenza, del mito della nazione eletta. Un simbolo che la resistenza popolare e il desiderio di pace e libertà hanno saputo capovolgere nell’avvio di un percorso di costruzione democratica e civile, fondato sui diritti inviolabili della persona e della comunità”, rimarca oggi Mattarella.

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“Il ricordo di quanto avvenuto, che doverosamente – annota – si ripete in forme aperte e pubbliche, rinnova anche l’impegno che la Repubblica e le comunità locali assumono nei confronti delle giovani generazioni” perchè, conclude il Presidente della Repubblica, “occorre avvertire la responsabilità di testimoniare ancora i sentimenti, i sacrifici, gli ideali che hanno spinto il nostro popolo, insieme agli altri popoli europei, a far prevalere la civiltà sulla barbarie e ad affermare la libertà, la democrazia, la giustizia sociale come pilastri irrinunciabili della nostra vita».

 

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