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Renzi, astio verso D'Alema: "Monte Paschi ha resistito alla peste ma non a lui"

Il leader di Italia Viva dà il suo appoggio a Letta per la candidatura alle suppletive ma continua nei suoi strali contro i nemici personali

Matteo Renzi

globalist

18 Settembre 2021


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Ormai con l’ennesima allusione di oggi è chiaro che esista un indiscutibile astio verso D’Alema, oltre che verso Conte, verso i quali non perde tempo di parlare.

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Mentre ancora non abbiamo sentito una frase su Berlusconi.

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“Nel caso dei senesi penso che sia il caso di essere rappresentati da Enrico Letta: se votassi qui non avrei dubbio alcuno e voterei il segretario del Pd. Se Siena, città bellissima, è nella situazione in cui si trova con il Mps le responsabilità hanno un nome e cognome: Massimo D’Alema. Il Monte ha una storia straordinaria per mille motivi, la più antica banca del mondo che ha resistito alla peste ma non al dalemismo di ritorno”.

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Così Matteo Renzi intervistato da Barbara Jerkov a Siena presentando il suo libro “Controcorrente “.

Ancora una volta attacchi a Conte –  “Nel Pd c’è chi vorrebbe non abbracciare l’ agenda Draghi e chi diceva che Conte era il punto di riferimento del progressismo, hanno indicato come leader del centrosinistra quello che firmava i decreti Salvini e andava a braccetto coi sovranisti. Io sto con il Pd che sostiene Draghi. Noi, quelli di Italia Viva abbiamo salvato il paese dal governo Salvini-Meloni, il Pd di Zingaretti avrebbe voluto andare al voto pur di mandare a casa i parlamentari renziani”

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