Meloni contro il green pass: "Forma di discriminazione tra vaccinati e non"

Per la capa di Fratelli d'Italia in presenza di una malattia infettiva che ha già provocato 130 morti bisognerebbe fare finta di nulla

Giorgia Meloni ed Enrico Michetti

Giorgia Meloni ed Enrico Michetti

globalist 16 settembre 2021
Gli estremisti di destra sono straordinari: in questa pandemia stanno difendendo i diritti di tutti meno il diritto dei cittadini di non essere infettato dal prossimo, nemmeno in presenza di una malattia infettiva (e che quindi si trasmette da una persona all'altra) e che ha già causato 130 mila morte in Italia, oltre ai ricoveri in terapia intensiva e ai ricoveri negli ospedali.
Sui vaccini non hanno preso una posizione netta e chiara, sul resto hanno fatto da sponda alla pancia fascio-negazionista del paese.
Non solo: mentre ci sono tante discriminazioni verso le minoranze e le più deboli Fratelli d'Italia pensa che un no-vax che scientemente non si vaccin nel nome dell'egoismo e chi si è vaccinato debbano state nello stesso piano.
 "Il governo italiano si assume la responsabilità di essere l'unico governo europeo a introdurre l'obbligo di green pass per lavorare, anche in contrasto con quanto stabilito nella versione europea del green pass che vieta espressamente qualsiasi forma di discriminazione tra cittadini vaccinati e non. Una scelta così drastica che di fatto introduce l'obbligo vaccinale senza avere il coraggio di metterci la faccia. E che dovrebbe quantomeno essere accompagnata dalla dichiarazione chiara del governo che, a seguito di una tale misura, in ogni caso, non ci saranno più chiusure e restrizioni". Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.