Orlando critica Meloni su reddito di cittadinanza e metadone: "Paragona la droga alla povertà..."

Il ministro nel corso del dibattito al IX congresso del Siap ritorna sul tema del Reddito di cittadinanza che la leader di Fdi ha equiparato a 'metadone di Stato'.

Andrea Orlando

Andrea Orlando

globalist 14 settembre 2021

Si sono per mesi presentati come i rappresentanti del popolo contro le élites ma alla fine della fiera loro stanno sempre dalla parte dei ricchi. Chi? La destra sovranista, ovcciamente.
"Non si dica metadone di Stato. Equiparare il fenomeno della povertà a quello della droga non è il modo migliore di affrontare la questione. Dietro a queste metafore del metadone sento riemergere stereotipi noti. Ma chi ha conosciuto i poveri o lambito la povertà sa benissimo che le cose non possono essere sintetizzate così. Senza nessun pauperismo dunque confrontiamoci sul perchè la gente diventa povera e sul come la aiutiamo ad entrare nel mondo del lavoro e poi troviamo anche la soluzione giusta".

Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel corso del dibattito al IX

congresso del Siap ritorna sul tema del Reddito di cittadinanza che il leader di Fdi, Giorgia Meloni, ha equiparato a 'metadone di Stato'.

"La discussione sull'Rdc va affrontata senza ideologie. E' una misura che ha voluto Salvini quindi se lui dice che è da rivedere....va bene ma senza crociate contro i poveri. Serve una discussione nel suo insieme, fatta con misura. Gli slogan non servono. Se domattina cancellassimo di colpo il Reddito di cittadinanza saremmo insieme alla Grecia uno dei pochi paesi senza una strumentazione antipovertà ", conclude.