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La proposta di Conte: "Riformiamo una Rai incrostata togliendola dalla politica"

L'ex premier dopo le polemiche per il Primo Maggio: "Abbiamo un servizio pubblico intriso di decenni di prassi e abitudini che vanno rimosse. Ora serve una coraggiosa ricostruzione"

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

globalist Modifica articolo

2 Maggio 2021 - 17.16


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Tutti lo dicono e nessuno lo ha fatto: “Questo è il momento giusto per riformare la Rai e sottrarla alle ingerenze della politica. Buona parte delle forze politiche rappresentate in Parlamento appoggiano il Governo in carica e questo può agevolare un clima di confronto costruttivo e una convergenza su un progetto riformatore”. 
La proposta dell’ex premier Giuseppe Conte, all’indomani del concerto del 1° Maggio e delle polemiche seguite all’intervento di Fedez.
Per Conte “tutte le forze devono concorrere a compiere l’unica, vera rivoluzione utile a migliorare, anzi a salvare, il servizio pubblico. Un servizio pubblico ormai intriso di decenni di prassi e abitudini che vanno rimosse. Un servizio pubblico ormai incrostato che ci obbliga a operare una coraggiosa ricostruzione. È una questione centrale, che riguarda la nostra democrazia”.
E “se non riusciamo a convergere su questa premessa – sollecita Conte – che almeno si discuta la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle che è già sul tavolo, che prevede, tra le altre cose, l’impossibilità di far parte del cda della Rai per chi ha ricoperto incarichi politici e di governo negli anni precedenti; una prima selezione con avviso pubblico di Agcom e, tra gli idonei, l’individuazione tramite sorteggio; il divieto di rinnovo della carica; l’incompatibilità per i consiglieri con qualsiasi altro incarico pubblico o privato”.
La riforma del 2015, sostiene Conte, “non si è rivelata adeguata. Io stesso devo ammettere di non essere riuscito, durante gli anni in cui sono stato al governo, a incidere sino al punto di promuovere una pur necessaria riforma. Dobbiamo riconoscere tutti, senza ipocrisie, che non potranno essere nuovi nomi a salvare la Rai dagli antichi vizi. La nuova Rai deve sorgere su pilastri diversi. E la politica, con tutto il rispetto, deve restare fuori dalla porta. Se non riformiamo a fondo la governance non realizzeremo mai le premesse per operare l’auspicata rivoluzione”.
Per l’ex premier “l’intervento più radicale impone di istituire una Fondazione che offra le necessarie garanzie di autorevolezza e pluralismo e diventi l’azionista di riferimento della Rai”.
“Misuriamoci subito su questo tema – è l’invito di Conte -confrontiamoci con tutte le forze politiche su questo punto. Dobbiamo una risposta urgente. Agli italiani”.

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