Draghi sa che il Paese deve tornare a vivere (e consumare): "Dobbiamo correre coi vaccini"

Vaccinare in fretta per poter riaprire. È questa la road map a cui lavora il governo.

Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei ministri

Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei ministri

globalist 9 aprile 2021
Mario Draghi è stato chiaro: "C'è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture, non di chiusure". E il ministro Mariastella Gelmini ha parlato di maggio come mese della riapertura delle attività economiche. Oggi si attendono l'ordinanza del ministero della salute sui nuovi colori delle Regioni, che dovrebbero passare in larga maggioranza dal rosso all'arancione, e la direttiva del commissario Francesco Paolo Figliuolo che ridisegna la campagna vaccinale dopo le novità su Astrazeneca.

Ma soprattutto risuona ancora il monito del presidente del Consiglio: "Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che espone a rischio concreto di morte persone over 75. Il governo chiederà dunque alle Regioni di procedere alle vaccinazioni rigorosamente per età e fragilità. "La disponibilità di dosi permette di coprire ad aprile chi ha più di 80 anni, e la gran parte degli over 75 in tutte le Regioni" ha spiegato il premier. E Mariastella Gelmini ha fatto notare che l'esecutivo tutto vuole "riaprire il paese in sicurezza. In questo mese abbiamo riaperto le scuole e fatto ripartire i concorsi, maggio deve essere il mese della riapertura delle attività economiche".

Sono attese le nuove disposizioni per le misure delle singole regioni, solo Campania, Puglia e Valle d'Aosta rischiano di restare ancora in zona rossa, mentre l'esecutivo, pressato anche da FI e Lega, starebbe pensando di ripensare nuove regole a partire dal 20 aprile per alcune limitate categorie. Un altro obiettivo è rilanciare il turismo, Draghi ha ipotizzato il passaporto vaccinale per i turisti in arrivo dall'estero, il ministro Massimo Garavaglia si dice "ottimista" e lavora a sostegni subito e programmazione delle riaperture.

Per favorire il ritorno alla normalità, che il ministro della Salute Roberto Speranza indica in giugno, oggi si attende la direttiva con la quale Figliuolo indicherà alle Regioni la nuova modulazione del piano che dovrà tenere conto delle dosi in arrivo, delle nuove disposizioni su Astrazeneca dopo le raccomandazioni dell'Ema e l'obiettivo di mettere in sicurezza i più fragili, procedendo dunque in base all'età e alle patologie.