Speranza dà per scontato il sì dell'Ema: da domani riprenderanno le vaccinazioni
Top

Speranza dà per scontato il sì dell'Ema: da domani riprenderanno le vaccinazioni

Il ministro della Salute: "Su AstraZeneca auspichiamo già domani rassicurazioni dall'Ema"

Speranza
Speranza
Preroll

globalist Modifica articolo

17 Marzo 2021 - 08.18


ATF

Il ministro della Salute Roberto Speranza nel suo intervento alle Commissione riunite Affari sociali di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero e sulla situazione della pandemia di Covid-19 ha detto: sul vaccino Astrazeneca “auspichiamo già domani rassicurazioni dall’Ema”, ma intanto in Italia “la campagna di vaccinazione va avanti e avrà un’accelerazione con l’arrivo di 50mln di dosi nel secondo trimestre”.
“Quanto avvenuto nei Paesi Ue non incrina la fiducia nell’arma fondamentale per contrastare il Covid”, ha aggiunto, spiegando che “il Governo italiano ha la massima fiducia in Ema e Aifa, pretendiamo massimo livello di sicurezza e continueremo con la massima attenzione a monitorare sugli eventi avversi. La sospensione temporanea e precauzionale delle somministrazioni di AstraZeneca è frutto di un confronto tra le agenzie regolatorie nazionali e poi dei ministri della Salute”.
“Nelle prossime ore stiamo lavorando a due interventi normativi: uno per favorire l’impegno di farmacie e di infermieri nella campagna di vaccinazioni per favorirne così l’accelerazione”.

 

Parlando della situazione in Italia, Speranza ammette che “non è semplice e questo per le varianti: quella inglese si trasmette più velocemente del 35-40% e ha toccato il 54% della totalità dei casi. Sono presenti anche la variante sudafricana, soprattutto nell’area di Bolzano, e quella brasiliana soprattutto nel Centro Italia”. “Con il criterio di 250 casi per 100mila per l’ingresso in zona rossa speriamo di piegare la curva – ha osservato il ministro – Quindi una situazione non semplice che richiede la massima cautela con l’impegno di tutte le istituzioni”.
Tuttavia, “la situazione attuale non è paragonabile a quella del 2020. Allora non avevamo a disposizione la larghissima parte di strumenti che abbiamo oggi, a cominciare dalla capacità di testing, ma soprattutto i vaccini che sono il vero fatto nuovo. Ne abbiamo quattro a disposizione e molte dosi sono in arrivo: oggi possiamo avere una ragionata fiducia”, ha ribadito Speranza.

Native

Articoli correlati