Il quadro è questo: 400-500 morti al giorno nonostante le restrizioni, tasso di positività sempre alto tra il 14 e il 9 per cento.
Migliaia di nuovi contagiati al giorno, almeno 3/4 volte di più di quelli che consentirebbero di tracciare i focolai, pieno inverno, ossia la stagione che favorisce la circolazione del virus.
In questo quadro, nulla affatto rassicurante, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con cui si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio 2021. E’ quanto si legge in una nota del ministero della Salute, in cui si ricorda come nei giorni scorsi le regioni e le province autonome avevano chiesto attraverso lettera del presidente della conferenza, Stefano Bonaccini, un rinvio della riapertura in vista di un allineamento delle linee guida al parere espresso dal Cts.
C’è da dire che l’ordinanza va letta anche in maniera diversa, ossia come un rinvio. Ma sappiamo tutti che il tempo non è dalla nostra parte. Se si è ottimisti c’è da dire che Speranza si è assunto un grande rischio. Ma molto grande.
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