Fico: "I deputati che hanno chiesto il bonus si scusino ma no a campagne d'odio"

Il presidente della Camera: "Non c'è stata una violazione della legge, sia chiaro, e la responsabilità è individuale, ma qui si tratta di una questione di dignità e di opportunità"

Roberto Fico

Roberto Fico

globalist 11 agosto 2020

Giusta l’indignazione ma senza esagerare. Del resto ci sono migliaia di imprenditori che nonostante il Covid nono avesse provocato loro danni hanno chiesto aiuti e usato la cassa integrazione per farsi pagare dallo Stato gli stipendi dei dipendenti.


"Credo sia opportuno che questi parlamentari chiedano scusa. È quello che ho chiesto. Non c'è stata una violazione della legge, sia chiaro, e la responsabilità è individuale, ma qui si tratta di una questione di dignità e di opportunità, di come si intende il proprio incarico di rappresentante dei cittadini. A chi sta fuori dal Palazzo questo episodio appare surreale considerati i sacrifici di questi mesi".


Lo ha detto Roberto Fico, a la Stampa, a proposito del bonus Inps ai parlamentari.


"Non servono campagne d'odio. Le istituzioni si pongono sempre al di sopra delle persone che le rappresentano. Un errore commesso da alcuni deputati però non deve intaccare la credibilità della Camera, ed è proprio per questo che auspico delle scuse e la restituzione dei bonus - spiega il presidente della Camera . Quando si sbaglia poi bisogna ammetterlo e chiedere scusa. Voglio però dire allo stesso tempo che ci sono tanti deputati che svolgono il proprio mandato di rappresentanti delle istituzioni in modo esemplare, ovviamente di tutti gli schieramenti".


Su referendum sul taglio dei parlamentari, Fico sottolinea: "Sono due cose che nulla hanno a che vedere l'una con l'altra. Chi andrà a votare per il referendum dovrà farlo a prescindere da quanto accaduto in questi giorni".