M5s all'attacco di Italia Viva: "Renzi è l'assistente civico di Salvini"

Il M5s: "Oggi il comportamento di Italia Viva è stato più vicino alla Lega che alla maggioranza di cui fa parte"

Il post di Fabio Massimo Castaldo

Il post di Fabio Massimo Castaldo

globalist 26 maggio 2020
C'è molta irritazione tra i M5s per l'astensione di Italia Viva dal voto in Giunta delle immunità parlamentari al Senato sul caso Salvini-Open Arms. E a rincarare la dose c'è stata anche la nomina di Patrizia Baffi (Italia Viva) a capo della commissione d'inchiesta sulla Lombardia sulla gestione dell'emergenza coronavirus, grazie ai voti di Lega e Forza Italia. Nomina che i grillini definiscono senza mezzi termini 'una farsa': "Questa - tuona il capo politico Vito Crimi - non è una commissione d'inchiesta: è un paravento, un tappeto sotto il quale cercheranno di nascondere gli errori e l'incapacità di gestione del duo Fontana-Gallera". E c'è chi, come Leu, parla apertamente di "scambio" tra il partito di Matteo Salvini e quello di Matteo Renzi: "Oggi il comportamento di Italia Viva è stato più vicino alla Lega che alla maggioranza di cui fa parte", attacca il deputato Luca Pastorino.
Sui social M5S non si risparmiano critiche e battute nei confronti dello 'scomodo' alleato di governo. Il vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo condivide l'immagine di Salvini e Renzi che si stringono la mano, accompagnata dalla scritta "Assistente Civico".
"Italia Viva si astiene in giunta per le autorizzazioni e salva Salvini dal processo sul caso Open Arms. A che gioco sta giocando Renzi? Se vuole andare tra le braccia di Salvini e Berlusconi lo dica apertamente! Matteo, il doppio gioco alla lunga non paga...", scrive su Twitter la deputata M5S Yana Ehm. E fanno il giro delle chat pentastellate gli screenshot di alcuni vecchi post di Renzi, nei quali l'ex segretario Pd si schierava a favore dell'autorizzazione a procedere nei confronti del leader leghista per i casi Diciotti e Gregoretti.
Come se non bastassero le tensioni e i malumori, arrivano anche le carte bollate a inquinare il già difficile rapporto tra M5S e Italia Viva. La lite questa volta coinvolge il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova (capo delegazione di Italia Viva nell'esecutivo) e l'ex ministro per il Sud del M5S, Barbara Lezzi, querelata da Bellanova per aver parlato di "distrazione di fondi" destinati agli agricoltori.
Su Facebook la senatrice grillina rincara la dose: "Sono stati distratti fondi dagli agricoltori a favore di altri soggetti che non rientravano negli impegni assunti dal presidente Conte e da me. C'è poco da fare, è così. Ed aggiungo, così come feci a dicembre 2019, che il segretario particolare della Bellanova, Cosimo Durante, è tra gli amministratori di Gal. Non lo posso dire? Che problema c'è? Mi è appena arrivata la denuncia per diffamazione del ministro Teresa Bellanova e del suo segretario particolare. Usano i tribunali per intimorire. Da parte mia, nessuna paura, nessuna mediazione. Si vada davanti a un giudice e vedremo se devo star zitta perché la ministra lo decide".