Salvini cavalca razzismo e paura: il coronavirus può arrivare dall'Africa

Il capo dell'estrema destra rilancia un teorema privo di fondamento scientifico: siccome i cinesi hanno interessi in Africa e siccome in Africa c'è poca prevenzione potrebbe scoppiare l'epidemia. Quindi chiudere i porti.

Salvini

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globalist 4 febbraio 2020
Nei giorni passati lo avevano accusato di sciacallaggio. Ma poi, anche per l'eccezionale lavoro dello Spallanzani che è stato tra i primi a isolare il virus, non ha avuto altri pretesti per accusare il governo e gli odiati comunisti di inefficienza nei confronti del coronavirus. Ma il Salvini del citofono al Pilastro e di Bibbiano ha pensato bene di scendere di altri gradini dei bassi fondi delle miserie politiche.
E' così tra una stupidaggine una citazione a capocchia della costituzione italiana, ha pensato di rilanciare un teorema privo di fondamento scientifica che sta facendo "cassetta" a destra. Seconda questa vulgata, visto che la Cina ha grossi interessi economici in Africa e visto che molti cinesi lavorano e viaggiano in Africa, allora il Continente nero è uno dei principali possibili ricettacoli dell'infezione.
Ma dal momento che in quei paesi non ci sono sistemi di controllo adeguati e non ci sono servizi sanitari efficienti qualsiasi focolaio di infezione si propagherebbe in modo esponenziale fino a trasforamare un continente intero pieno di infettati dal coronavirus. Di fronte a questo scenario apocalittico bisogna chiudere i porti.
Ovviamente non ci vuole uno scienziato per comprendere che siamo davanti a uno scenario che nemmeno lo sceneggiatore di un film post apocalittico sarebbe stato capace di inventare. Ma chi è abituato ad alimentare le sue fortune politiche su razzismo e paura va ben oltre i film fino a ipotizzare questa trasmissione del virus via Africa solo per poter rilanciare il bruttissimo slogan dei porti chiusi. C'è da dire che anche questa volta la sparata Salviniana è stata duramente contestata dai social che non vengono più frequentati da quei beoti che applaudono a ogni sciocchezza del Capitano.