Il segnale è buono e speriamo che così sia a lungo: la vittoria di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna “ha due strati. Il primo è il valore del buongoverno, che ha convinto tanta gente consapevole. L’altro strato è l’onda dei valori, quelli democratico-costituzionali e quelli atavici di socialità. Tanta gente li ha sentiti toccati e ha rifiutato sdegnosamente l’irruzione di Salvini”.
Lo ha affermato l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in un’intervista a Libertà di Piacenza in cui mette in guardia il centrosinistra dal “crogiolarsi”, perché “nonostante l’ammaccatura in Emilia, la destra c’è ancora eccome, mentre la sinistra non c’è ancora come vera alternativa nazionale. Può esserlo dandosi una mossa”. “Festeggiamo pure, ma poi mettiamoci subito umiltà. La sinistra nazionale non pensasse mai di crogiolarsi in questo risultato”, che “è solo l’occasione per alzarsi in piedi e mettere in moto un processo”, avverte Bersani.
“Quei valori vincenti ci sono dappertutto in Italia, ma hanno bisogno di un aggancio programmatico e politico, di gambe per camminare”, sottolinea Bersani, secondo cui “occorre una grande chiamata a tutte le sensibilità del nostro campo, un appuntamento programmatico che porti a una sinistra dei tempi nuovi”.
La mossa tocca al Pd, che è “il fratello maggiore. Ma tutte le forze organizzate devono mettersi a disposizione”.
Bersani su Bonaccini: "L'onda dei valori costituzionali ha reagito all'irruzione di Salvini"
L'esponente di Leu: "Questo risultato è solo l'occasione per alzarsi in piedi e mettere in moto un processo"
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28 Gennaio 2020 - 11.35
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