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Il vice sindaco di Bibbiano: "Ora qualcuno dovrebbe chiedere scusa"

"Continuiamo a lavorare, abbiamo tenuto un profilo basso e non abbiamo reagito per scelta alle provocazioni", ha continuato Tognoni sottolineando però che "ora qualcuno dovrebbe chiedere scusa".

Bibbiano non si Lega
Bibbiano non si Lega

globalist

27 Gennaio 2020 - 13.41


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 “Ora qualcuno dovrebbe chiedere scusa”. Lo afferma a Sara Di Sciullo dell’Adnkronos Paola Tognoni, vice sindaco di Bibbiano, il paese finito al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sul sistema degli affidi e poi divenuto teatro simbolo della campagna elettorale leghista, all’indomani della riconferma del centrosinistra e di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna. “Continuiamo a lavorare, abbiamo tenuto un profilo basso e non abbiamo reagito per scelta alle provocazioni”, ha continuato Tognoni sottolineando però che “ora qualcuno dovrebbe chiedere scusa”.

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Per Tognoni, i dati elettorali delle regionali in Emilia Romagna che vedono una forte affluenza e il Pd primo partito a Bibbiano “sono la conferma di quello che sapevamo e sentivamo girando per il paese tutti i giorni. È un attestato dei cittadini nei nostri confronti”. “Il nostro intento era continuare a lavorare, il motivo per cui siamo stati eletti dai cittadini – sottolinea- Abbiamo sentito il sostegno dei cittadini e abbiamo continuato ad amministrare il comune rispettando le scadenze”.

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Le Sardine e Bibbiano hanno fatto la differenza. Le sardine hanno risvegliato la coscienza. Ora non ci auguriamo di cadere nell’oblio ma di ritrovare la serenità per lavorare. E, dopo mesi di silenzio, un po di riscatto sì…”, spiega Tognoni, che poi rivela: la piazza della Lega a Bibbiano “ci ha fatto molto male, è stata una giornata difficilissima per un Paese come Bibbiano, ho visto cittadini piangere. Le parole dette sul palco, il cartello ‘Giù le mani dai bambini’… ci ha fatto male. Hanno davvero esagerato ma ora tutte quelle esagerazioni si ritorcono contro”. Una piazza diversa da quella delle Sardine. “Li’ ci stavano i cittadini, è stata una serata democratica, hanno ascoltato”, ha concluso.

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Alla domanda se in questi mesi il piccolo comune reggiano guidato dal sindaco dem Andrea Carletti, tra gli indagati, si fosse sentito abbandonato dal Pd, Tognini ha risposto: “Non da tutto il Pd, ma in parte sì”. Tognoni, che è al lavoro negli uffici comunali, spiega di aver parlato con il primo cittadino stamattina. “L’ho sentito al telefono”, si limita a dire la vice sindaca senza entrare nel dettaglio della conversazione. “Deve parlare lui…”, osserva senza però nascondere la soddisfazione per i dati che danno a Bibbiano il Pd come primo partito.

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