Di Maio: "Pronti a mandare i soldati con l'accordo tra Onu e libici"

Il Ministro degli Esteri: "L'Ue può essere un attore neutrale e credibile per questa missione, avrà il compito di garantire la pace in caso di cessate il fuoco"

Libia

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globalist 17 gennaio 2020
Luigi Di Maio ha ribadito: "Siamo pronti a rendere i nostri contingenti disponibili se le parti libiche e le Nazioni Unite saranno d'accordo". "Io credo" ha aggiunto il Ministro degli Esteri, "che l'Unione Europea, e non i membri Ue individualmente, possa essere un attore neutrale e credibile per questa missione". 
Se a Berlino dovesse essere concordato il cessate il fuoco e lo stop alle forniture di armi alle parti in conflitto, sottolinea Di Maio, "l'Ue avrà l'importante compito di garantire tutto questo: allora avremo bisogno di una missione di pace, in accordo naturalmente con le parti libiche e le Nazioni Unite".
In termini concreti, spiega Di Maio, si tratterà di fare in modo che le armi non arrivino ai confini libici e che non arrivino neanche via mare e per via aerea. "È per questo - afferma - che abbiamo bisogno di peacekeeper europei che coprano mare, terra e aria per monitorare il rispetto degli accordi".