"Prima restituisca i 70mila euro al Movimento": Di Maio infuriato con Fioramonti

Lʼex ministro sembra intenzionato a lasciare il proprio partito. E dal sito di controllo dei deputati risulta che Fioramonti non versa i contributi da un anno

Lorenzo Fioramonti

Lorenzo Fioramonti

globalist 27 dicembre 2019
Le dimissioni del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti continuano a tenere banco all'interno della compagine di governo. Ma l'attenzione ora si è spostata sulle ricadute dentro al Movimento. Sono diverse le voci contro Fioramonti che lo accusano di aver organizzato questa uscita plateale per "crearsi un personaggio" e poi uscire dal M5s. L'indizio principale sono i soldi del Movimento, un ammanco di circa 70mila euro.

E il sospetto che fosse tutto organizzato trova fondamenta proprio dal mancato versamento dei fondi volontari. Secondo il sito tirendiconto.it Fioramonti ha smesso di versare la propria quota esattamente un anno fa, quando aveva iniziato a contestare la linea del leader politico Luigi Di Maio. 


 


I vertici del Movimento alla fine se lo aspettavano questo addio. "Operazione studiata a tavolino, mirata a crearsi un personaggio", dicono i bene informati. E le bordate lanciate negli ultimi mesi da Fioramonti che hanno spesso messo in difficoltà il governo ne sono, secondo loro, la prova: la sugar tax, il muro sul caso Diciotti, sulla Legittima Difesa e in generale l'opposizione a Salvini, sono solo alcuni dei "missili" lanciati da Fioramonti. L'attacco più duro non più tardi di alcune settimane fa quando nel mirino dell'ex ministro è finita la Casaleggio: "Che relazione c'è tra noi e un'azienda privata che non si capisce a quale titolo gestisce parte delle nostre risorse e che si inserisce nell'agenda politica? Va benissimo un server provider che ci fa il sito web, ma questa situazione dimostra che il problema più che la leadership, è l’organizzazione del Movimento", aveva dichiarato.


 


Lo stesso Fioramonti sembrava annunciarlo nel post su Facebook in cui spiegava le dimissioni: "Il mio impegno per la scuola e per le giovani generazioni non si ferma qui, ma continuerà - ancora più forte - come parlamentare della Repubblica Italiana". Fioramonti si prepara dunque a formare un proprio gruppo parlamentare, dicono nei corridoi del Parlamento, forse a creare un movimento ecologista. Di Maio e il gruppo dirigente non hanno preso posizione ufficiale. Ma è certo che questa uscita non sarà indolore.