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Meloni 'smemorata' su Piazza Fontana: “Mai smettere di cercare la verità”. Cioè che fu una strage fascista?

La leader di Fratelli d'Italia si 'dimentica' che la verità sulla strage è già stata trovata: sono stati i fascisti di Ordine Nuovo i responsabili

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

globalist

12 Dicembre 2019 - 17.48


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La Destra italiana è incredibile. Dopo Salvini e le sue due stitiche righe senza neanche una foto in cui, solo perché costretto, ricorda l’anniversario della strage di Piazza Fontana senza condannare i fascisti, ora è il turno della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Che la foto la mette, ma scrive quanto segue: “A 50 anni dalla strage di Piazza Fontana non dimentichiamo le vittime innocenti di quella barbarie. A noi tutti il compito di non smettere di cercare verità e giustizia e di impedire che ritornino quegli anni bui”.

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Verità e giustizia sono già state trovate: la strage di Piazza Fontana fu perpetrata dai fascisti di Ordine Nuovo. È stata la Corte di Cassazione, nel giugno 2005, a stabilire che la strage fu opera di “un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine Nuovo capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura” non più perseguibili in quanto precedentemente assolti con giudizio definitivo dalla Corte d’assise d’appello di Bari. Ad essere ignoti sono gli esecutori materiali, ossia quelli che hanno piazzato la bomba. Ma la verità è stata già trovata: sono stati i fascisti a uccidere 17 persone e a ferirne 88. Questa è la verità, che Giorgia Meloni ne sia consapevole o meno.

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