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Berlusconi: "Il nazionalismo va combattuto, è stato l'origine delle tragedie del Novecento"

Dopo essersi piegato ai voleri di Salvini il padrone di Forza Italia ora prende le distanze dagli eccessi

Berlusconi, Salvini e Meloni
Berlusconi, Salvini e Meloni

globalist

16 Novembre 2019 - 10.05


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Parole condivisibili. Peccato che siano state pronunciate da qualcuno che si è piegato in tutto e per tutto a Salvini, che da ex indipendentista padano ora è diventato il rappresentante di una pseudo-nazionalismo reazionario, anti-europeo e che prelude a scenari autoritari che si speravano superati per sempre.

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Come la maniferstazione di piazza San Giovanni a Roma ha insegnato.
Intervistato sul Foglio, l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, spiega perché il nazionalismo va combattuto in ogni modo possibile: “Io credo che dobbiamo intenderci sul significato di sovranismo, che è un termine ambiguo. Se significa orgoglio della nostra identità, delle nostre radici, della nostra fede religiosa, del nostro stile di vita, delle nostre libertà, che hanno un valore universale, allora il primo sovranista sono io”.
“Se invece è quel nazionalismo che è stato all’origine delle peggiori tragedie dei ‘900 e ha distrutto il ruolo dell’Europa nel mondo, della guerra mondiale ‘inutile strage’ secondo le parole di Papa Benedetto XV, allora va combattuto in tutti i modi”, aggiunge il leader di Forza Italia.

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