Moavero: "La Libia non è un porto sicuro, è un dato di fatto". Lo ha detto a Salvini?

il ministro degli Esteri in una conferenza stampa alla Farnesina dopo un incontro con l'inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamè

In Libia sono 40 mila gli sfollati

In Libia sono 40 mila gli sfollati

globalist 28 giugno 2019

Lo sapevamo. Ora l’ha detto anche Moavero: e allora perché pretendere che la Sea Watch riporti i naufraghi in Libia?


Moavero lo ha detto a Salvini e anche a Conte?
La Libia non è un porto sicuro, questo è un dato di fatto, non una opinione". A scandirlo è stato il ministro degli Esteri Enzo Moavero, in una conferenza stampa alla Farnesina dopo un incontro con l'inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamè. "Non è colpa mia se non cambio la posizione - ha sottolineato Moavero - ma la definizione di porto sicuro dipende da convenzioni internazionali e dalle rispondenze degli standard a queste convenzioni".
Nel caso della Libia, secondo il ministro, "queste condizioni non ci sono, non sono io a dirlo ma le convenzioni internazionali". "So - ha ammesso il ministro - che da questo nascono varie precisazioni di carattere mediatico su convergenze di posizioni o meno", ma che la Libia non sia un porto sicuro "è un dato di fatto non un'opinione".
Il ministro ha poi ricordato che, "a prescindere dall'essere o meno considerato un porto sicuro, la Libia ha il diritto di vigilare su ciò che accade nelle acque territoriali davanti alle proprie coste". "Le azioni di addestramento della Guardia costiere -ha sottolineato, rispondendo ad una domanda sulle polemiche relative alla missione italiana- vengono effettuate nell'ambito di una missione dell'Unione europea e l'Ue ha sempre sostenuto l'addestramento ritenendolo importante per riportare la situazione alla normalità".


Quartapelle (Pd): Salvini non lo sa o finge di non saperlo...


"Il ministro Moavero non dice nulla di nuovo, ma conferma soltanto quanto sostenuto dall’Onu e dall’Ue: la Libia non è un porto sicuro. Il ministro Salvini però non lo sa o finge di non saperlo. Chi scappa dalla Libia deve essere accolto. Non si facciano inutili bracci di ferro dentro il governo su una vicenda su cui dovrebbe prevalere il senso di realtà e umanità". 
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.