“Basta fare un giro a Pomigliano per scoprire quanto questa città abbia accolto a braccia aperte i migranti: coetanei che gli offrono il caffè, si fanno dare dritte per le scommesse di calcio e tifano il Napoli insieme, i ragazzini di Pratola Ponte che li aspettano ogni pomeriggio per giocare a pallone, altri che gli prestano il cellulare”.
Chi sarà mai a scrivere queste belle parole di accoglienza e di lode per un modello virtuoso di integrazione. Ma è proprio lui, il nostro Luigi Di Maio, che nel 15 gennaio del 2012 scriveva su La Provincia online questo articolo insieme ad altri, perché prima del Di Maio leader M5s c’è stato il Di Maio giornalista. E c’è ancora, dato che il vicepremier è un giornalista pubblicista iscritto all’albo della Campania. E la sua carriera l’ha iniziata proprio tra le pagine online de La Provincia, come ricorda Gabriella Bellini, direttrice responsabile, con la quale il leader pentastellato ha collaborato fino all’elezione in Parlamento nel 2013. “Il Luigi che conosco io – dice Bellini all’Adnkronos – non avrebbe mai pronunciato quelle parole. Lui conosce i sacrifici che fanno i giornalisti delle testate locali, per questo le sue frasi mi hanno stupita. Sono parole (‘infimi sciacalli’, riferito ai giornalisti) che mi feriscono, ci sono rimasta male. Oggi che è ministro del Lavoro dovrebbe sapere che cosa significa la libertà di stampa in un territorio difficile come il nostro”.
Bellini precisa che Di Maio ha lavorato per ‘la provincia online’ in qualità di webmaster: “Non è con noi che ha preso il tesserino di pubblicista. Qui è arrivato come tecnico, eravamo agli albori del giornalismo online. E ci ha dato una grande mano. Era un ragazzo puntuale e preciso”. La direttrice della testata conserva un buon ricordo del vicepremier di Pomigliano d’Arco. “Lo trovavo adorabile sotto ogni punto di vista, non ci si poteva proprio lamentare di lui, era disponibile a ogni ora del giorno. Ha lavorato per noi fino a 15 giorni prima che venisse eletto alla Camera. Probabilmente siamo stati gli ultimi a fatturargli dei lavori come webmaster”.