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Soddisfazione dell'Anpi: "i neofascisti di Forza Nuova e CasaPound fuori dal Parlamento"

La presidente Nespolo: "immensa soddisfazione. Dall'Italia un sonoro no a chi fa della prepotenza, della violenza e dell'inciviltà fascista il fondamento del proprio esistere e agire"

Carla Nespolo, Anpi
Carla Nespolo, Anpi

globalist Modifica articolo

5 Marzo 2018 - 13.10


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L’Anpi soddisfatta per il flop elettorale dei partiti neofascisti Forza Nuova e CasaPound ben lontani dalla soglia di sbarranmento del 3% e destinati a non entrare nel nuovo Parlamento.
“Mi preme sottolineare, con immensa soddisfazione, ha detto la presidente dell’Anpi Carla Nespolo, man mano che i risultati elettorali si fanno più certi, l’irrilevanza di Forza Nuova e CasaPound. L’Italia ha rivolto un sonoro no a chi fa della prepotenza, della violenza e dell’inciviltà fascista il fondamento del proprio esistere e agire”.
“Con i numeri ottenuti, ha aggiunto Nespolo, questi partiti sono destinati a sciogliersi naturalmente, ma resta fermo l’impegno dell’Anpi e dei promotori dell’appello ‘Mai più fascismi’ a far applicare la XII disposizione della Costituzione e le leggi Scelba e Mancino. L’antifascismo e il rispetto dei diritti civili e sociali saranno la cartina di tornasole per riconoscere l’effettivo orientamento democratico di qualunque futuro governo”.
La raccolta di firme per l’appello Mai più fascismi per chidere lo scioglimento delle organizzazioni che si richiamano al fascismo, proseguirà fino alla fine di maggio. L’appello era stato promosso dall’Anpi e da altre 23 associazioni preoccupate per il moltiplicarsi nel nostro Paese di organizzazioni neofasciste e neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web.
“Noi non vogliamo che si possano presentare alle elezioni politiche organizzazioni di ispirazione fascista e nazista. Non è una affermazione casuale. Questo tema c’è, e chiediamo che il ministro degli Interni, il Parlamento della Repubblica, attuino le leggi che esistono nelle disposizioni della Costituzione e nelle leggi che successivamente si sono fatte”.
Una preoccupazione quella dell’Anpi accresciuta anche da molti episodi di cronaca. Il corteo all’inizio dell’anno a Roma guidato da CasaPound di tremila neofascisti per i 40 anni della strage di Acca Larentia, dove vennero assassinati tre militanti missini. Poi i fatti di Genova dove a gennaio un gruppo di antifascisti, impegnati ad attaccare dei manifesti, è stato aggredito dai militanti di CasaPound che hanno accoltellato un 36enne.
Fino ad arrivare a Macerata e al raid fascista e razzista di Luca Traini. Dopo quei tragici fatti l’Anpi aveva subito promosso una manifestazione nazionale contro ogni fascismo e ogni razzismo. Dopo l’appello del sindaco di Macerata la manifestazione era stata sospesa e slittata al 24 febbraio a Roma con migliaia di persone scese in piazza dietro lo striscione Mai più fascismi, Mai più razzismi.

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