Agrigento: quelle primarie non sono da fare!
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Agrigento: quelle primarie non sono da fare!

Scandalo e proteste per il Partito Democratico e Forza Italia a braccetto nella Valle dei Templi.

Agrigento: quelle primarie non sono da fare!
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11 Marzo 2015 - 19.29


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Quello che sta accadendo è assurdo, le presunte primarie vanno annullate e il Pd va commissariato. Il pasticciaccio realizzato nella Città di Pirandello in un inconsueto ”tavolino” politico, con uno accanto all’altro Pd e Forza Italia, continua a fare scandalo. Si alzano alcune voci dall’interno del partito che chiamano in causa la segreteria regionale, sperando che Renzi veda e parli.

Il deputato regionale del Pd Fabrizio Ferrandelli è perentorio: chiede intanto al segretario del Pd siciliano, Fausto Raciti, di annullare le primarie o di commissariare il partito in provincia di Agrigento.”Leggo oggi che il deputato nazionale di Forza Italia e vicesegretario degli azzurri in Sicilia, Riccardo Gallo, che con il suo candidato Silvio Alessi parteciperà alle primarie di Agrigento fianco a fianco con il Pd – dice Ferrandelli – chiede a Gibiino ( coordinatore regionale di Forza Italia ) l’utilizzo del simbolo di Forza Italia e ribadisce che ogni sua posizione ‘risponde sempre alle decisioni del presidente Berlusconi’.

Più chiaro di così non poteva essere. A questo punto o il segretario provinciale del Pd di Agrigento, Zambito, insieme al presidente dell’Assemblea regionale del Pd, Zambuto, annullano le primarie o il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti deve fare una sola cosa: commissariare il partito ad Agrigento”. Fin qui Ferrandelli. Tutto nasce dall'[url”intervista ad Agrigentonotizie.it nella quale Rosario Crocetta, presidente della Regione, arriva a ringraziare Riccardo Gallo”]http://www.agrigentonotizie.it/politica/elezioni-crocetta-agrigento-7-marzo-2015.html[/url] (formalmente seduto col PD nel “tavolino” delle trattative come esponente del “Patto per il territorio”, ma pur sempre vice coordinatore regionale di Forza Italia ). Il Gallo di Berlusconi alle primarie esprime un candidato, Silvio Alessi, presidente della locale squadra di calcio, l’Akragas.

In questo “tavolino” si è seduto anche un vecchio politico locale collezionista di casacche,Piero Macedonio, che ha questa filosofia: “Più siamo meglio stiamo, anche Forza Italia…”. Tra chi richiama l’attenzione dei vertici del PD c’è il deputato nazionale Giuseppe Lauricella: “Per evitare pasticci e per non creare incomprensibili precedenti, le primarie del centrosinistra ad Agrigento si facciano nell’ambito del centrosinistra”, dice Lauricella.

“Se non ci sono, oltre al candidato del Pd, Bellini, altri candidati del centrosinistra, non si proceda alle primarie con il centrodestra e il Pd candidi il candidato del Pd”. Il ragionamento non fa una grinza, ma quelli del”tavolino” sono convinti del pasticcio e pensano di andare avanti a braccetto. Che farà Roma? Continuerà a far finta di non vedere, di non sapere e di non sentire? Probabile. Guardano, sentono e vedono gli agrigentini ai quali non mancava proprio un nuovo velenoso boccone di cattiva politica.

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