Intere giornate al telefono, per avere tutto sotto controllo. E mantenere anche i contatti con la politica. A destra e a sinistra.
Salvatore Buzzi, ras delle cooperative rosse, mantiene contatti con tutti. All’orizzonte ci sono le elezioni 2013.
Buzzi, tra le persone finite in manette nell’operazione Mondo di Mezzo, parla con Emilio Gammuto, un personaggio definito dal gip Flavia Costantini tra i più attivi “sul versante della corruzione”.
“Se vinceva Alemanno ce l’avevo tutti comprati. C’amo l’assessore ai lavori pubblici, Tredicine doveva stà assessore ai servizi sociali, Cochi andava al verde. Cochi non è comprato però è un amico, Alemanno… Che cazzo voi di più?”.
Come detto, lo sguardo verso l’altra fazione politica è vigile. E interessato (“Ce pigliamo e misure con Marino, “Cazzo ne sai? Noi c’avemo Ozzimo, quattro: Ozzimo, Duranti, Pastore e Nigro”.
Nelle telefonate proprio l’ex assessore Daniele Ozzimo viene definito “un amico”. Non una volta, ma più volte.
Altro passaggio da segnalare – come riportato su La Repubblica – è il contatto via telefono tra Alemanno e Buzzi. Si parla di elezioni. E di possibili risvolti.
Alemanno: “Pronto?”.
Buzzi: “Gianni come stai?”.
Alemanno: “Allora? Ma è vera ‘sta storia del disgiunto?”.
Buzzi: “Facciamo il disgiunto, facciamo. Ozzimo ed Alemanno”.
Alemanno: “Eh, questo mi onora molto”.
Buzzi: “No, ma non se fa più”.
Alemanno: “Mi onora molto”.
Buzzi: “Non lo possiamo dire, però. Mi raccomando”.
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Alemanno: “Come?”
Buzzi: “Non lo possiamo dire”.
Alemanno: “No, no. Vabbè, vabbè. Poi, ma poi si nota. Per cui, vediamo dopo. Però mi raccomando eh! Fate i bravi ragazzi”.