Sono passati 69 anni da quel 25 aprile del 1945 e oggi si festeggia la Liberazione d’Italia. Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha celebrato l’evento al Quirinale sottolineando che i valori della Resistenza sono incancellabili, al di là di ogni retorica. “La Resistenza – ha detto Napolitano – l’impegno per riconquistare all’Italia libertà e indipendenza fu un grande moto civile ed ideale, ma soprattutto fu un popolo in armi, una mobilitazione coraggiosa di cittadini giovani e giovanissimi che si ribellavano allo straniero”.
Un passaggio anche sulla spending review che riguarderà anche il comparto della Difesa: le Forze Armate vanno razionalizzate e riformate per “soddisfare esigenze di rigore”, ma sul capitolo delle spese per la Difesa non bisogna “indulgere a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensioni di fondo” e alimentare “vecchie e nuove pulsioni antimilitariste”. E un pensiero va ai due Marò: “Onore ai Marò ingiustamente trattenuti lontano dalle loro famiglie e dalla patria”.
Napolitano è stato raggiunto alle 9:30 da Matteo Renzi al Vittoriano. Ad accogliere il Capo dello Stato c’erano il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il presidente del Senato, Pietro Grasso, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti. Napolitano ha deposto una corona d’alloro sull’Altare della Patria.
Renzi ricorda il 25 aprile su Twitter – Di prima mattina il premier ha scritto sul suo account Twitter: “Viva l’Italia libera”. “Un grazie – ha aggiunto il presidente del Consiglio – ai ribelli di allora. Scorrono i loro nomi: Silvano, Eda, Giorgio, Liliana, Elia e tanti altri. Viva l’Italia libera #unamattina”.
Matteo Renzi, in un intervento sul 25 aprile pubblicato sull’Unità, ha scritto che “ci sono ancora occhi che, oggi, possono testimoniare ciò che accadde ieri”, “sono occhi, volti, rughe e ombre di chi scampò alla strage di Sant’Anna di Stazzema. Occhi che hanno visto razzie, morte, devastazioni. Ma non si sono arresi alla violenza e hanno vissuto per costruire un futuro di libertà, non di vendetta”. Il premier ha aggiunto che grazie a quel passato “oggi possiamo immaginare il nostro futuro e immaginarlo con fiducia: l’ottimismo che deve accompagnarci non è dunque un auspicio, un io-speriamo-che-me-la-cavo ma è la certezza di poter contare su radici come queste”.
Pinotti: bene Napolitano, no ai tagli a prescindere – “Il presidente ha detto una cosa importante: bisogna immaginare una spesa produttiva, non tagliare qualsiasi cosa a prescindere. Il riferimento e’ a chi fa demagogia dicendo che tute le spese sono inutili”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ai giornalisti che le chiedevano un commento sulle parole pronunciate dal capo dello Stato durante le celebrazioni del 69mo anniversario della Liberazione d’Italia.
Grasso: “Quel giorno conquistammo la libertà” – Il presidente del Senato, Pietro Grasso, dopo aver preso parte alla cerimonia al Vittoriano, assieme a Renzi e Napolitano, ha affidato a Facebook il suo pensiero sul 25 aprile: “Quel giorno conquistammo la nostra libertà. Buon 25 aprile a tutti!”, ha scritto infatti sulla sua pagina Fb.