“Se si prende seriamente in considerazione il fatto che questa è la Capitale d’Italia e se si capisce che c’è bisogno di un intervento del Governo io sono disponibile. Se invece l’idea è che Roma deve chiudere e che le municipalizzate debbano fallire, io non sono disponibile”. Queste le parole del sindaco di Roma, Ignazio Marino, uscendo da Palazzo Chigi dove per circa un’ora e mezza ha incontrato il sottosegretario Legnini per una riunione con dei tecnici del Governo e del Comune alla luce della decisione di stamattina di far cadere il dl enti locali che potrebbe portare al fallimento del Campidoglio.
“Questo – ha continuato Marino – è un altro lavoro e verrà un commissario liquidatore a licenziare migliaia di persone e a vendere tutte le aziende del Comune. Nella riunione ho illustrato la situazione: tutti sanno che ho ereditato un buco di 816 milioni di euro. Non ho davvero nessun interesse in questo momento a mettere la mia faccia di fronte a un disastro annunciato”, ha concluso il sindaco.