Le consultazioni di Renzi? Le fa De Benedetti
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Le consultazioni di Renzi? Le fa De Benedetti

Dietro lo scherzo della Zanzara a Barca emerge una triste verità: sul nuovo governo i poteri forti e Repubblica vogliono metterci le mani. [Emanuele Conegliano]<br>

Le consultazioni di Renzi? Le fa De Benedetti
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17 Febbraio 2014 - 21.46


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di Emanuele Conegliano

Questa volta va detto: benedetta la Zanzara. Perché lo scherzo telefonico a Barca ha avuto un doppio merito. Il primo smascherare, per chi ne avesse ancora qualche dubbio, che dietro l’operazione Renzi ci sono i poteri forti e il pressing di De Benedetti e dei suoi giornalisti.
La seconda è che Fabrizio Barca è una persona degna, al quale gli italiani dovrebbero chiedere in ginocchio di rifondare una sinistra degna di questo nome e arrivare a palazzo Chigi per realizzare un programma utile al popolo italiano e non alle nomenklature padronali, con seguito mediatico non inferiore o meno pericoloso del circo di Berlusconi.

Oggi sappiamo alcune cose. La prima è che le trattative del nuovo governo passano anche attraverso De Benedetti, i giornalisti di Repubblica nonché Lucia Annunziata, casualmente direttrice di un giornale vicino al gruppo De Benedetti continuamente propagandato nella trasmissione Rai pagata a peso d’oro per realizzare interviste che almeno la metà dei giornalisti Rai – senza spese aggiuntive – saprebbe realizzare meglio solo se venisse data la possibilità.

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Grazie alla Zanzara, dunque, abbiamo capito meglio chi sia Barca, ossia un galantuomo. E capito meglio l’operazione Renzi, portata avanti anche attraverso De Benedetti e i suoi dipendenti. Una cosa che, come giustamente ha detto Barca, fa preoccupare. Che c’entra De Benedetti con il governo Renzi? C’entra, se pensiamo a ciò che Barca ha detto in un’altra parte della telefonata: una operazione avventurista, senza una sola idea, salvo generici slogan come salvare la patria o cambiare la patria.

Ecco cosa fa il marketing. Siamo passati dal Berlusconi che grazie alle sue televisioni ha conquistato il cuore degli italiani a Renzi, ossia un ragazzo che, grazie ad un abilissimo uso della stampa amica, delle amicizie altolocate e dell’immagine, è stato mediaticamente trasformato nel nuovo salvatore della Patria, con tanto di bacchetta magica.

Questa è l’Italia: il governo lo fanno gli imprenditori e il codazzo di giornalisti amici aprono la strada. Gli interessi degli italiani possono aspettare. Prima i padroni.

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