Legge di Stabilità: stasera il voto di fiducia
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Legge di Stabilità: stasera il voto di fiducia

Governo in bilico. La chiama per il voto inizierà intorno alle 20.30. Poi riunione del Consiglio dei ministri per approvare la Nota di variazione al Bilancio.

Legge di Stabilità: stasera il voto di fiducia
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26 Novembre 2013 - 21.11


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Nessuna traccia delle spiagge nel maxiemendamento del governo alla Legge di stabilità, sul quale verrà votata la fiducia. La chiama per il voto inizierà intorno alle 20.30.


Domani mattina presto voto finale
– Slitterà a domani mattina presto il voto finale del Senato sui provvedimenti di Bilancio dello Stato. Dopo il voto di fiducia di questa sera sarà necessaria la riunione del Consiglio dei ministri per approvare la Nota di variazione al Bilancio che recepisce le modifiche della legge di Stabilità sul Bilancio. Il Consiglio dei ministri è convocato domani mattina alle 8,30, dopo di che si riunirà di nuovo l’aula del Senato per il voto sulla Nota e sul Bilancio dello Stato.

Cosa si voterà – Nell’ultimo testo non si farebbe alcun riferimento alle questioni balneari. Entra invece uno stanziamento di 700 milioni di euro complessivi, per la casa e gli immobili strumentali delle imprese, 500 per le detrazioni sulla casa a favore delle famiglie meno abbienti e altri 200 milioni per gli sconti alle imprese. Le risorse da destinare alle detrazioni sulla casa andranno a un Fondo a favore dei Comuni che potranno decidere come ripartirle fra le famiglie meno abbienti. Gli altri 200 milioni arrivano dall’aumento della deducibilità ai fini Ires e Irpef dell’Imu da parte delle imprese.

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Aumenta il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro e il gettito andrà al fondo di povertà per l’introduzione sperimentale del reddito minimo garantito. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, a margine dei lavori del Senato sul ddl stabilità. La soglia dell’importo del trattamento pensionistico oltre la quale far scattare il contributo pari al 5% scende a 90mila euro.

Legnini ha parlato anche di un taglio al finanziamento pubblico dei partiti che andrà a finanziare il fondo sulla calamità naturale. Due anni fa, ha spiegato, è stata approvata una norma che decurtava i fondi ai partiti del 50%. Questa misura non era mai stata applicata e i risparmi, pari a 68 milioni per il 2012 e il 2013, saranno destinati al Fondo calamità naturali. Da queste risorse sono esclusi i fondi da destinare al disastro in Sardegna.

“Il maxi emendamento presentato dal governo è totalmente irricevibile” ha detto Paolo Romani, presidente dei senatori Forza Italia.


Quirinale: “Fiducia a Stabilità è esame per governo”
– “La necessità di verificare la sussistenza di una maggioranza a sostegno dell’attuale governo sarà soddisfatta in brevissimo tempo durante la seduta in corso al Senato con la discussione e la votazione sulla già posta questione di fiducia”. Lo sottolinea una nota del Quirinale diffusa al termine di un incontro tra Napolitano e Letta. Entrambi hanno preso atto della decisione comunicata dai Presidenti dei gruppi parlamentari di Forza Italia di esprimere voto contrario sulla legge di stabilità su cui il governo ha posto la questione di fiducia.

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