Una giornata normale, la prima da presidenti delle Camere per Laura Boldrini e Piero Grasso. La Boldrini sceglie di lasciare nel parcheggio della Camera l’auto blu e sale al Quirinale a
piedi con una scorta minima. Pietro Grasso non rinuncia,
nonostante sia la sua prima uscita ufficiale da seconda carica
dello Stato, a partecipare e intervenire a un convegno
sull’emergenza sicurezza a Roma programmato da tempo.
I due neo-presidenti di Camera e Senato, insomma, vivono il
loro primo giorno di insediamento all’insegna della normalità.
Sorridente e con il consueto look casual, jeans scuri e scarpe
sportive, l’ex capo dell’Antimafia Grasso passa la mattinata in
una teatro a San Giovanni. Risponde volentieri alle domande dei
cronisti e interviene dal palco ricordando tra l’altro tutte le
tappe del mancato attentato nei suoi confronti a Monreale nel
1993. Nel pomeriggio è ricevuto per un incontro di cortesia dal
presidente Giorgio Napolitano.
Anche la Boldrini viene poco dopo
ricevuta dal capo dello Stato, e decide di andare dalla Camera
al Colle a piedi passando per le strade ancora affollate dopo la
fine della maratona di Roma, salutando alcuni passanti.
Cammina parlando
con il segretario generale della Camera e a seguirli c’è una
scorta minima. Una signora le stringe la
mano e le fa gli auguri. Cappotto bianco e nero, pantaloni di velluto nero e
maglione a collo alto. Trucco semplice, grandi orecchini
pendenti rotondi. Al suo ingresso al Quirinale viene salutata da
un applauso da alcuni cittadini che stanno sostando dietro le
transenne e lei risponde sorridendo con un gesto della mano.
Al
termine dell’incontro Grasso e la Boldrini escono insieme al
presidente e alla moglie Clio nella piazza per il cambio della
guardia, sorridenti mentre centinaia di persone intonano l’inno
di Mameli suonato dalla fanfara dei Carabinieri.