Silvio sulla Lega: vinciamo anche da soli
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Silvio sulla Lega: vinciamo anche da soli

Il Carroccio non molla e chiede un passo indietro di Berlusconi. Ma per lui nulla è perduto.

Silvio sulla Lega: vinciamo anche da soli
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30 Dicembre 2012 - 10.22


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Niente connubbio con la Lega, ma il cavaliere è convinto di vincere comunque le elezioni. O almeno così dice. “Noi pensiamo di poter avere lo stesso la possibilità di vincere alle elezioni anche se andiamo separati dalla Lega. Io spero si possa raggiungere un accordo ma non è una cosa obbligatoria”. Silvio Berlusconi parla così al termine del vertice che si è tenuto ieri sera nella sua casa milanese di via Rovani con il segretario Alfano, il coordinatore nazionale Denis Verdini, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e Roberto Calderoli, che si è recato alla riunione al posto di Roberto Maroni rimasto nei suoi uffici di via Bellerio.

Tuttavia dopo il tweet di Alfano che, a incontro ancora in corso, aveva profilato una rottura col Carroccio parlando di “alcune importanti questioni che non ci convincono e potrebbero indurci a separare il nostro percorso”, il Cavaliere aveva frenato: “Con la Lega in questo momento è ancora tutto aperto, ma non possiamo accettare le cose a scatola chiusa”. “Siamo in discussione perché – prosegue – ci sono alcune cose che non ci convincono”.

Il nodo, a quanto ha appreso l’Adnkronos, sarebbe la richiesta di un passo indietro di Berlusconi da candidato premier, a cui la Lega non intenderebbe rinunciare per stringere l’alleanza con il Pdl. Al Cavaliere, Maroni e i suoi riconoscerebbero il ruolo di capo della coalizione. Ma l’indicazione per la premiership – sarebbe stata questa la richiesta del Carroccio – dovrebbe essere per Angelino Alfano o aperta anche ad altri nomi, eccetto Berlusconi. Il ritorno in campo del Cavaliere, si rifletteva nei giorni scorsi in via Bellerio, rischierebbe di attirare pochi voti in più dalle file dei delusi del Pdl, ma di disperdere l’elettorato leghista contrario a una nuova alleanza con Berlusconi e galvanizzato dal nuovo corso ‘solitario’ di Maroni. A conti fatti, temono i ‘lumbard’, i rischi potrebbero superare di gran lunga i benefici.

Ma Berlusconi smentisce Alfano: “Non abbiamo parlato di candidati premier – ha assicurato il Cavaliere – ma di altre situazioni e programmi”. Comunque, per quanto riguarda il candidato non abbiamo “posizioni inconciliabili con la Lega Nord”.

Quanto a Maroni, l’ex premier ha affermato: “Ci siamo sentiti a lungo al telefono oggi. Non è venuto al vertice – spiega – perché pensava fosse un incontro riservato”.

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