Ma che c'entra Grillo con Graeber?
Top

Ma che c'entra Grillo con Graeber?

Che cosa c'entra Beppe Grillo con l'antropologo americano Graeber? E Occupy Wall Street con M5S? Breve confronto comunicativo tra i due leader e i due movimenti.

Ma che c'entra Grillo con Graeber?
Preroll

Desk Modifica articolo

20 Giugno 2012 - 17.30


ATF

di Maddalena Papacchioli

David Graeber è un antropologo e attivista politico statunitense, insegna all’Università Goldsmiths di Londra ed è autore di importanti saggi che trattano di democrazia, anarchia e postcapitalismo. E’ stato uno degli ispiratori di Occupy Wall Street, e proprio in questa veste la sua fama è cresciuta nello scenario della protesta no-global in Europa.

La settimana scorsa, David Graeber ha visitato l’Italia per un tour di incontri pubblici, tra Milano e Roma. Fra le numerose interviste concesse ai vari media, una in particolare, rimbalza nel web di link in link: quella firmata da Informare X Resistere e pubblicata anche sul sito di Beppe Grillo.
A latere, molti blog e siti di info titolano e commentano assimilando in parallelo Graeber a Grillo.

Ma che c’entra Grillo con Graeber, e viceversa? E OWS con M5S? Probabilmente hanno in comune la parola “movimento”, e ciò basta a rendere l’attinenza un tema di curiosità giornalistica da approfondire.

Legittimo. E allora approfondiamo, prendendo spunto proprio da una domanda su Grillo e sul M5S (nell’intervista di cui sopra), che Graeber confessa di conoscere poco, ma di apprezzare come esperimento di democrazia diretta all’interno di un sistema istituzionale che ne limita per natura l’espressione.

Leggi anche:  Zingaretti: "Tra Pd e M5s è nata una nuova fase politica, dobbiamo battere le forze nazionaliste che guidano l'Italia"

La riflessione sull’aspetto politologico, che mette in luce affinità e divergenze storiche e sistemiche, meriterebbe un trattamento attento e documentato.

Qui, occorre limitarsi ad osservare i due binomi (Ows – M5S e sopratutto Grillo – Graeber), avvalendoci di un punto di vista di analisi comunicazionale, che sarà operazione più breve ma sperabilmente efficace.

I tre (non) nessi:

1) I due leader del movimento. La parola “leader” non piace a nessun leader, è assodato. E ognuno di essi, quando viene chiamato così, si arrabbia o si giustifica o si rinnega. Per scoprire perciò se un leader di un movimento è tale bisogna ricorrere ad un giochino di immaginazione. Facciamolo.

Se vi chiedo di associare un volto ad OWS, voi che rispondete? Non penso: Graeber. Viene piuttosto facile pensare alla moltitudine di facce della protesta newyorkese o ad uno qualsiasi di loro, “anonymous” per definizione.
E se vi chiedo di associare un volto al M5S, invece? La faccia che viene subito in mente è quella di Beppe Grillo.

Leggi anche:  Sardegna, Conte esulta per la vittoria di Todde: "L'aria è cambiata"

Primo sintomo della “personalizzazione” del movimento, che non è percettibile per Graeber e lo è un po’ di più per Grillo. Se volete una dimostrazione pratica e oggettiva di tale percezione, potete andare su Youtube e cercare tra i video: “OWS”. Scorrete la prima pagina di filmati e vedrete che Graeber non appare. Fate la stessa cosa con “M5S” e confrontate con quante volte appare Grillo.

2) “Dal basso” è il principio naturale di nascita e sviluppo di ogni movimento politico. Non c’è classe dirigente né struttura definita né gerarchia, come per i partiti.

Anche qui, facciamo un altro giochino: se vi chiedo di associare un’immagine-simbolo di OWS, cosa vi viene agli occhi? Probabilmente una schiera distesa a terra di persone, davanti alla sede della Borsa di New York.

Stessa richiesta per il M5S. E stavolta, probabilmente, l’immagine evocata sarà quella di Beppe Grillo infervorato che urla da un palco sulle teste di una folla acclamante.

Ora, nel caso americano, “dal basso” è una posizione simbolica e fisica, che vuol dire ad
altezza di strada. Nel caso italiano, da un palco invece si legge “dall’alto”.

Leggi anche:  Zingaretti: "Tra Pd e M5s è nata una nuova fase politica, dobbiamo battere le forze nazionaliste che guidano l'Italia"

3) Visitate i siti e scoprite le differenze. Ultimo gioco, non complesso da farsi. Andate su
Google e digitate: “occupy wall street”. Il primo risultato vi manda al sito ufficiale

(www.occupywallstreet.org), titolo: Occupy Wall Street – NYC Protest for World Revolution.
Fate la stessa ricerca da Google con “movimento 5 stelle”, ed ecco comparire sulla prima stringa due scritte: Movimento 5 Stelle – Blog di Beppe Grillo e www.beppegrillo.it.

C’è una bella differenza. Il medium è il messaggio, diceva qualcuno.

Ultima nota (o notizia) di scarsa importanza: nello scorrere tra le video-interviste a Graeber si nota un dettaglio, forse secondario ma che solleva un dubbietto, un sospettuccio…
Su l’Antefattoblog (intervista di Francesca Martelli), David Graeber indossa una t-shirt bianca con su scritto : “L’anarchia è una malattia rara, che ce l’ha se la tiene volentieri”. Nel video dell’intervista di beppegrillo.it, la stessa maglietta è ben coperta da una pesante giacca blu.
Ondata di freddo improvvisa o consiglio di stile?

Native

Articoli correlati