Berlusconi: secondo me si vota a ottobre, il Pd: No, nel 2013
Top

Berlusconi: secondo me si vota a ottobre, il Pd: No, nel 2013

Dice ai coordinatori regionali: "Farò di tutto per allearmi coi moderati". Ma per Casini è un tentativo di sabotaggio della legge elettorale.

Berlusconi: secondo me si vota a ottobre, il Pd: No, nel 2013
Preroll

redazione Modifica articolo

25 Aprile 2012 - 10.12


ATF
di Franco Pennello

Il Pdl si prepara al voto. Anche anticipato. Per Silvio Berlusconi forse si vota a ottobre. Lo ha detto stamattina ai coordinatori regionali del partito in un incontro alla Camera. “È possibile che si vada a elezioni a ottobre”, ha detto l’ex presidente del Consiglio secondo quanto viene riferito da alcune fonti.
“La sinistra – ha proseguito – potrebbe volere il voto anticipato in quanto in realtà non vorrebbe modificare l’attuale sistema elettorale perché la legge in vigore le sarebbe più favorevole e, quindi, potrebbe tentare di andare al voto a ottobre”.


Bersani: “No nel 2013”

Nel pomeriggio arriva però la smentita di Bersani in merito all’ipotesi di voto anticipato provocato dal Pd: “Noi manteniamo la parola, si vota nel 2013”. “Berlusconi ha tante cose da dire, al Pd vorrei pensarci io, lasci che sia io a parlare del Pd. Il Pd ha dato una parola e la mantiene. Se Berlusconi ha un’altra idea non ce la attribuisca”: così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, risponde a stretto giro di posta alle parole del leader del Pdl.
“Se ha dei problemi lui li dica, vedo certamente un po’ di disagio sull’altro fronte, soprattutto perchè da quel lato non funziona il tentativo di mettersi al riparo dalla vicenda Monti per non pagare dazio. Ma molti ricordano che Monti non è venuto dopo i partiti, Monti è venuto dopo Berlusconi dovendosi caricare lui, e un po’ anche noi, delle difficoltà che ha trovato”.
“Votare a ottobre sarebbe un danno”
Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Senato Renato Schifani: “Il voto ad ottobre? Spero proprio di no, ma non credo: sarebbe un danno per il paese”.
Della stessa idea anche Pierferdinando Casini: “Al voto bisogna andare ad aprile maggio perchè è un bene che Monti abbia carta bianca a governare, perchè con lui siamo in buone mani”.


Casini: “Voglio sabotare la riforma elettorale”

Ma soprattutto il leader dell’Udc vede nella diatriba sul voto anticipato aperta da Berlusconi un tentativo di sabotare la riforma elettorale: ”C’e’ un tentativo di sabotaggio della nuova legge elettorale: è un tentativo trasversale che va da desta a sinistra da parte di chi si sta rassegnando e preferisce andare al voto con la legge attuale”.


“Cambierò nome al Pdl”

Con i rappresentanti del Pdl, Berlusconi ha affrontato anche il tema della riforma del partito. “Al prossimo congresso sottoporremo l’ipotesi di dare un nuovo nome al partito”, ha annunciato.
“L’acronimo Pdl – ha continuato – non suscita emozione, quindi al prossimo congresso sottoporremo un altro nome per il partito che resta lo stesso, composto dalle stesse persone che credono nelle stesse cose, nelle nostre idee”.
Non solo. Il Cavaliere pensa anche di proporre “a tutti i partiti moderati una confederazione con la possibilità di mantenere la propria sigla e di unirsi a noi”.


Anche Alfano parla di campagna elettorale

Anche il segretario Angelino Alfano ha parlato come se le elezioni siano prossime: “Dobbiamo attrezzarci per una grande campagna elettorale che si articolerà su tre pilastri: la rete – abbiamo costruito la Political Digital Accademy – iniziative centrali da portare avanti su territorio anche grazie a una parte dei soldi provenienti dal tesseramento che saranno riversati per iniziative centrali e locali, e dichiarazioni programmatiche per spiegare obiettivi e intenti”.

Native

Articoli correlati