L'Era Monti per crescita ed equità
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L'Era Monti per crescita ed equità

Da oggi le consultazioni. 'Farò presto ma con scrupolo. Fantasie le voci sui ministri'. Napolitano: 'Nessun ribaltone, subito risposta ad emergenza economica'.

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14 Novembre 2011 - 12.05


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Di fretta ma non di corsa. Fare presto sì, ma senza combinare pasticci, sembra la nuova parola d’ordine dopo l’incarico dato ieri sera dal Presidente della Repubblica a Mario Monti. Ci sono le temute pressioni dei mercati, certamente, ma ci sono anche regole della prudenza politica e della democrazia. Non un paio di giorni per il nuovo esecutivo, ma un minimo di tempo in più per non far partire il governo di emergenza nazionale già zoppo, o pronto ad assere azzoppato al primo inciampo parlamentare.


Monti chiarisce:
“Le consultazioni che svolgerò saranno condotte con il senso dell’urgenza ma con scrupolo”. “Ritornerò dal presidente della Repubblica – dice – quando sarò in grado di sciogliere la riserva”. Lo stesso Napolitano: “Se qualcuno si inventa prima che si fa il governo in due ore i tempi risultano allungati. Ma non si è mai detto quanto tempo sarebbe bastato. Monti farà nei tempi più brevi che gli consentano di ascoltare e valutare e decidere se e venire qui, come mi auguro, a sciogliere la riserva”.

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E’ emergenza.
“La situazione ha aspetti di emergenza ma l’Italia può uscirne con uno sforzo comune”, dice ancora l’ex commissario Ue. Mi accingo a questo compito con profondo rispetto nei confronti del Parlamento e nei confronti delle forze politiche. Opererò per valorizzarne l’impegno comune per uscire presto da una situazione che presenta aspetti di emergenza ma che l’Italia può superare con lo sforzo comune”. Obiettivo: “Risanare la situazione finanziaria e riprendere il cammino della crescita con più attenzione all’equità sociale”.


Da subito i conti coi debiti.
Da domani alla fine di aprile andranno a scadenza 200 miliardi di euro di Btp che bisognerà rinnovare ricollocandoli su mercati. Con quale “spread”, cioè con quale tasso si fiducia o sfiducia rispetto al titoli di stato tedeschi? E qui scatta la politica, con una precisazione di Napolitano “Nessun ribaltamento delle elezioni 2008 né di venir meno a rinnovare la nostra democrazia dell’alternanza. Si tratta solo di dar vita ad un governo che possa unire forze politiche diverse in uno sforzo straordinario che l’emergenza economica esige”.

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