Manovra economica caos: tutto e il contrario di tutto
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Manovra economica caos: tutto e il contrario di tutto

Oggi la protesta a Roma dei piccoli comuni destinati a scomparire. Mentre la maggioranza si dilania.

Manovra economica caos: tutto e il contrario di tutto
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26 Agosto 2011 - 11.00


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Tutti contro tutti. Sindaci, presidenti di Provincia e di Regione, di destra, di centro e di sinistra, assieme, quasi in coro: “Manovra iniqua e penalizzante per il Paese”. Il direttivo Anci ha chiesto un incontro a Berlusconi e invitato gli amministratori locali a partecipare alla manifestazione a Milano il 29 agosto. Oggi alle 14 invece, a Roma, davanti alla Camera, manifestazione indetta dall’Anpci, l’associazione dei piccoli Comuni. Confindustria chiede di migliore la manovra “per renderla più credibile e per rafforzare le misure a sostegno della crescita”. Dal palco riminese di Comunione e liberazione Roberto Calderoli ribadisce il No del Carroccio sulle pensioni di anzianità e sull’accelerazione della parificazione dell’età tra uomini e donne. No anche ad aumenti dell’iva sui beni di lusso, e il rinnovato fastidio della Lega al contributo di solidarietà.


La rotta della Lega.
Un No di fatto a tutto il pacchetto Tremonti, sembrerebbe. Con una trovata semi comica: una tassa sull’evasione per cancellare il contributo di solidarietà sui redditi oltre i 90 mila euro. “Scusi, lai è un evasore?”, allora deve pagate tot. Nel caos interno alla maggioranza intanto qualcosa cambia. Una prima vittoria l’hanno ottenuta le Province e i piccoli Comuni che hanno convinto la commissione Bicamerale per le questioni regionali allo stralcio degli articoli che riguardano la soppressione delle Province sotto i 300 mila abitanti e il taglio dei piccoli comuni. Ma sulla manovra-bis piovono altre le critiche. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno a Radio Vaticana: “Se questa manovra non sarà modificata, saremo costretti a restituire le fasce tricolori allo Stato”. E la sfida con Calderoli,sul debito del comune di Roma continua.

Requiem per il federalismo. Oltre alle critiche di Alemanno, altre voci critiche dall’interno del centro destra. “Con questa manovra non c’é più alcuna possibilità di attuare il federalismo”, sentenzia Stefano Caldoro, governatore della Campania. Altrettanto severa la collega del Lazio Renata Polverini: “Da oggi, in teoria, ci dovremmo occupare solo di sanità. Se il governo ha intenzione di mettere il Paese in ginocchio e continuare con questo attacco alle Regioni, questa è la strada giusta”. Protestano anche le Regioni a statuto speciale, a partire dalla Sicilia: “Tagli insostenibili. 4 miliardi per i prossimi due anni”. Sardegna: “Chiediamo il rispetto delle prerogative stabilite dai propri Statuti. Friuli: “pronti a fare ricorso”.

Poi Calderoli spiega. Patrimoniale con detrazione delle imposte pagate. Chi già versa i tributi dovuti sui patrimoni mobiliari e immobiliari non pagherà nulla. “Nessuna doppia imposizione – precisa – il patrimonio si usa solo per far venire alla luce chi le tasse non le paga”. Su qualsiasi patrimonio, mobiliare e immobiliare, chi potrà dimostrare di aver versato ires, irpef o ici, non pagherà nulla. La proposta della Lega mira a far sì che sui patrimoni (dalle barche alle case, ma anche sulle ricchezze mobiliari) venga pagata un’imposta se nessuno è in grado di dimostrare di aver pagato le tasse su quel bene. “Se passerà la proposta – ha detto Calderoli – non avrà più motivo di esistere il contributo di solidarietà”.

Il possibilista Fassino. Al sindaco di Torino, Piero Fassino la proposta Calderoli piace. “da verificare la possibilità tecnica di attuazione”. Ma anche la Lega deve concedere qualche cosa. Ai suoi colleghi di governo. E si torna alle pensioni. “Non si toccano quelle di chi ha lavorato ma dovremo intervenire su quelle di reversibilità che abbiamo assegni molto elevati”. Altri nella maggioranza propongono propongono tagli di spesa e organici nella pubblica amministrazione del 25%. Secondo la proposta dei ‘frondisti’, le pubbliche amministrazioni avranno 60 giorni per presentare un piano complessivo di ‘razionalizzazione’ dei costi, indicando il modo in cui è possibile accorpare strutture e uffici. La ‘razionalizzazione’ riguarderebbe dunque, e pesantemente, anche il personale.

Lega e Pdl al bivio. Lunedì vertice tra Berlusconi e Bossi. Anche sul tema delle Province rimangono le distanze tra il Carroccio e il Pdl. Dalla Lega riconfermato il No alla proposta del Pdl di abolire tutte le province anche perché “chi afferma che si risparmia, dice una castroneria”. Dubbi anche sulla Robin tax a tutti i servizi a rete. Tradotto: autostrade, telecomunicazioni, società aeroportuali. Per Autostrade per l’Italia sarebbe “una tassa contro la crescita”. Anche Confindustria avverte: “Se i mercati credessero al pareggio nel 2013 o 2014 lo spread sarebbe a 100”, mentre il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi resta “ancora attorno ai 290 punti”, e questo segnala che siamo ancora “pazzescamente a rischio”. La Robin tax sul settore energetico “rischia di incrementare ulteriormente i costi dell’energia che già pesano enormemente sulla competitività delle imprese italiane”.

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