Strage di Casteldaccia, parla un superstite: "Ho capito subito che stava accadendo qualcosa di grave"
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Strage di Casteldaccia, parla un superstite: "Ho capito subito che stava accadendo qualcosa di grave"

Un superstite: «Ho lavorato fino alle 10 nella vasca e tutto è filato liscio. Mi ha dato il cambio mio cugino Giuseppe Miraglia (una delle vittime della strage di Casteldaccia ndr). Poi è successo qualcosa d'imprevisto». 

Strage di Casteldaccia, parla un superstite: "Ho capito subito che stava accadendo qualcosa di grave"
I soccorsi sul luogo della strage
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7 Maggio 2024 - 11.47


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Un superstite della strage di Casteldaccia, nella quale hanno perso la vita cinque operai, mentre un sesto è ricoverato in gravi condizioni, ha raccontato quanto accaduto.

Giovanni D’Aleo, 44 anni, operaio scampato all’incidente sul lavoro costato la vita a 5 operai, ha raccontato ad uno dei soccorritori nei momenti concitati della tragedia quando accaduto ieri. «Ho lavorato fino alle 10 nella vasca e tutto è filato liscio. Mi ha dato il cambio mio cugino Giuseppe Miraglia (una delle vittime della strage di Casteldaccia ndr). Poi è successo qualcosa d’imprevisto». 

Durante la mattina nel cantiere in cui si svolgeva la manutenzione della rete fognaria tutto sembrava filare liscio. Gli operai avevano iniziato il lavoro alle 8 e dopo due ore si erano dati il cambio. D’Aleo sarebbe andato a rifocillarsi dopo essere stato per ore nella zona della vasca dell’impianto. Resta da capire cosa sia successo dopo. «Ho capito subito che era accaduto qualcosa di grave e ho dato l’allarme», ha aggiunto in lacrime l’operaio.

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