"Meglio in carcere che a casa con mia moglie": torna in cella un 33enne evaso dai domiciliari
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"Meglio in carcere che a casa con mia moglie": torna in cella un 33enne evaso dai domiciliari

Il 33enne si è presentato all'ingresso della caserma Pastrengo, sede anche della stazione Carabinieri di Napoli San Giuseppe. Lì ha chiesto di parlare con un maresciallo: non voleva più scontare la pena in casa ma in carcere, lontano dalla moglie.

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29 Aprile 2024 - 14.59


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«Meglio in carcere che a casa con mia moglie», un concetto ricorrente che negli anni ha riportato in carcere diversi pregiudicati, che preferivano la cella rispetto a una convivenza forzata. A pronunciare la fatidica formula è stato, questa volta, un 33enne del centro storico di Napoli, sottoposto alla detenzione domiciliare. 

Durante un controllo di routine, i carabinieri non lo hanno trovato in casa, nonostante fosse peraltro agli arresti domiciliari. Nessuna autorizzazione a permettergli l’uscita ma solo un litigio con la moglie che l’avrebbe motivato a lasciare le quattro mura. 

Durante le ricerche, il 33enne si è presentato all’ingresso della caserma Pastrengo, sede anche della stazione Carabinieri di Napoli San Giuseppe. Lì ha chiesto di parlare con un maresciallo: non voleva più scontare la pena in casa ma in carcere, lontano dalla moglie. L’uomo è stato arrestato per evasione e ha trascorso la notte in camera di sicurezza, in attesa di conoscere la decisione del giudice sul suo prossimo collocamento.

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