Violenze e torture nel carcere minorile Beccaria, arrestati 13 agenti di polizia penitenziaria: ecco tutte le accuse
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Violenze e torture nel carcere minorile Beccaria, arrestati 13 agenti di polizia penitenziaria: ecco tutte le accuse

La Polizia di Stato e il Nucleo Investigativo Regionale per la Lombardia della Polizia Penitenziaria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno arrestato tredici agenti della Polizia Penitenziaria del carcere minorile Beccaria.

Violenze e torture nel carcere minorile Beccaria, arrestati 13 agenti di polizia penitenziaria: ecco tutte le accuse
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22 Aprile 2024 - 09.21


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Un caso di maltrattamenti e torture è stato scoperto nel carcere minori Cesare Beccaria di Milano. La Polizia di Stato e il Nucleo Investigativo Regionale per la Lombardia della Polizia Penitenziaria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno arrestato tredici agenti della Polizia Penitenziaria, dodici dei quali tuttora in servizio. Attuate anche misure di sospensione dall’esercizio di pubblici uffici nei confronti di ulteriori otto dipendenti dello stesso corpo di polizia, anch’essi tutti in servizio, all’epoca dei fatti, presso la medesima struttura detentiva per minori.

I reati a vario titolo contestati sono quelli di maltrattamenti in danno di minori, anche mediante omissione, aggravati dalla minorata difesa e dall’abuso di potere; concorso nel reato di tortura, anche mediante omissione, aggravato dall’abuso di potere del pubblico ufficiale nonché dalla circostanza di aver commesso il fatto in danno di minori; concorso nel reato di lesioni in danno di minori, anche mediante omissione, aggravate dai motivi abietti e futili, dalla minorata difesa e dall’abuso di potere; concorso nel reato di falso ideologico ed infine una tentata violenza sessuale ad opera di un agente nei confronti di un detenuto. 

L’indagine, partita da alcune segnalazioni, pervenute all’Autorità giudiziaria anche attraverso il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, è stata sviluppata attraverso diversi servizi tecnici di intercettazione e acquisizione di telecamere interne all’istituto, che hanno permesso di raccogliere indizi di reato per diversi episodi di violenze ai danni dei minori ristretti.  

Il governo Meloni da quando si è insediato sta tentando di svuotare il reato di tortura, giustificandolo con il non voler ostacolare il ruolo della polizia. Di fatto, se l’azione della destra dovesse andare in porto, storie come questa non sarebbero venute alla luce, rendendo di fatto inapplicabile il cosiddetto reato di tortura.

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