Transessuale alla finestra della casa di un prete: il sacerdote era già stato denunciato per droga e minacce
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Transessuale alla finestra della casa di un prete: il sacerdote era già stato denunciato per droga e minacce

Dal terrazzo della casa di un sacerdote a Desenzano, una transessuale senza vestiti ha minacciato di gettarsi sulla strada. Il prete era già stato denunciato per droga e minacce. 

Transessuale alla finestra della casa di un prete: il sacerdote era già stato denunciato per droga e minacce
La transessuale che minacciava di gettarsi dalla finestra
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4 Agosto 2023 - 10.46


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Vicenda oscura quella di un sacerdote del Basso Garda, già denunciato per vicende legate a droga, sesso e minacce. Nei giorni scorsi, dal terrazzo della sua casa a Desenzano, una transessuale senza vestiti ha minacciato di gettarsi sulla strada. 

Dopo l’arrivo dei pompieri, che hanno piazzato un telo sotto la finestra, la transessuale si è lanciata nuda per poi fuggire e essere successivamente identificata.

Le urla provenienti dall’abitazione del prete avevano attirato l’attenzione dei vicini che, allarmati, avevano chiamato i vigili del fuoco. Il sacerdote era già stato denunciato in passato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dopo che le forze dell’ordine avevano rinvenuto in casa sua alcuni grammi di cocaina.

Il parroco era stato protagonista anche di altri fatti legati a siti di incontri, sesso e minacce. Un barista 31enne residente in zona, lo aveva infatti denunciato per presunti mancati pagamenti dopo delle prestazioni sessuali. Il ragazzo, di origini venezuelane, ha detto ai carabinieri di aver conosciuto il prelato tre anni fa tramite l’app “Grindr”, usata dal religioso con un falso nome. Il prete avrebbe poi minacciato il 31enne con messaggi audio e telefonate. 

In base ai racconti fatti dal giovane venezuelano, il prete avrebbe fumato anche del crack durante uno dei loro incontri. Incontri che non sarebbero avvenuti solamente nell’appartamento del parroco ma anche in un residence sul lago. Su tutta la vicenda, iniziata nel 2020, stanno indagano le forze dell’ordine dopo la denuncia e i racconti del 31enne

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